Le acque di Bologna

acque della città


a cura di:
Roberto Ravaioli

gennaio 2008

Bologna è stata in epoca moderna una grande e precoce realtà industriale, basata su un avanzato sistema idraulico. Ciò ha avuto notevoli risvolti sul tessuto urbanistico e sociale. Purtroppo l'antico distretto dei mulini e dei filatoi ha lasciato poche tracce, data la decadenza del mercato della seta già a fine ‘700 e oggi è a malapena leggibile nel tessuto urbano. Bologna era una città sull'acqua, servita da canali e da una rete capillare di derivazioni. Ancora nell'800, quando l'acqua corrente non arrivava nelle case, i canali servivano per lavare i panni, per fare il bagno; alcuni usavano addirittura l'acqua del canale di Reno per “insaporire” il vino. Con la diffusione dell'energia elettrica e di più precise norme igieniche Bologna non seppe più che farsene di quelle che ormai erano considerate fogne a cielo aperto, cominciò a coprirle e a cancellarle alla vista. Unico superstite, ma per poco, fu il canale Navile, meta durante la Belle Epoque di gite, di navigazioni sportive ... una sorta di mediocre Grande Jatte bolognese, di minuscolo idroscalo. "Tombati" sotto le rotaie dei tram, in malinconica compagnia con le pietre dei decumani e dei cardi romani, i canali bolognesi se ne stanno ora più o meno nascosti, ma ci sono! Da alcuni anni si registra per essi un rinnovato interesse … tanto che si sono ripristinati gli affacci sul canale delle Moline, si sono tracciati percorsi ciclabili attrezzati lungo il Navile, si è reso in parte visitabile l'Aposa. Addirittura si parla di scoprire nuovamente il canale di Reno nel centro storico. Nell'attesa Biblioteca Salaborsa offre una selezione dei propri libri sulle acque e i canali di Bologna … da leggere e visitare con curiosità. Come sempre vi invitiamo a segnalare tutti i vostri suggerimenti all'indirizzo bibliotecasalaborsa@comune.bologna.it

Una selezione dei titoli è disponibile in formato PDF
18 - le acque di bologna


Opere generali

Il sistema delle acque a Bologna indagato complessivamente: le chiuse e i canali di Savena e Reno, il torrente Aposa, gli opifici idraulici, gli acquedotti e le fontane, le fogne, le condizioni igieniche della città, il canale Navile e il porto fluviale. A Bologna se ci vai sotto con una barca è piena di acqua e di canali che sembra Venezia

Bologna e l'invenzione delle acque, Compositori 2001, p. 9

Filippo Raffaelli, Bologna e l'acqua tra storia e leggenda, con la collaborazione di Marco Poli, Villa Aria-Marzabotto, Inedita, stampa 1995

Memorie d'acque. Agenda storica di Bologna, 1997, a cura di Paola Bonora, Rimini, P. Capitani, 1996

Daniela Sinigalliesi, Vie d'acqua. Segni presenti segni immaginati, Bologna, Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici dell'Emilia, stampa 1997

Angelo Zanotti, Il sistema delle acque a Bologna dal 13. al 19. secolo, Bologna, Compositori, 2000

Le acque a Bologna, antologia a cura di Marco Poli, Bologna, Compositori, 2005

Tiziano Costa, Il grande libro dei canali di Bologna, Bologna, Costa, 2005

Franco Bergonzoni, Storie bolognesi di acque e di mura. Torrenti, canali e opere di difesa della città nei suoi ventidue secoli di vita, in "L'Archiginnasio", 100 (2005), pp. 31-126

Bologna citta d'acqua nella storia. Il sistema delle acque a Bologna dal 12. secolo ai giorni nostri, dvd, di Martina Mari, Bologna, Fondazione del Monte, 2008

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Il canale delle Moline

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