E il Bologna toccò il cielo

Nel 2014 ricorre il cinquantesimo anniversario della conquista del settimo (e per ora ultimo) scudetto del Bologna calcio. Quanto appare lontana quell'estate 1964! Il Bologna era tra le grandi del massimo campionato già da alcuni anni. Non era lo squadrone che negli anni Trenta "faceva tremare il mondo", quello di Schiavio e Biavati, ma ci andava vicino: era una compagine bene assortita, protetta alle spalle, veloce sulle ali, inesorabile in attacco: c'era Bulgarelli, il ragazzo prodigio cresciuto in casa e destinato a divenire la grande bandiera rossoblù, i "panzer" nordici Nielsen e Haller e alla sinistra "testina d'oro" Pascutti, oltre 130 gol per il Bologna, quasi nessuno su rigore. L'allenatore, "Uccio" Bernardini, diceva che il Bologna giocava come in Paradiso, perfetto meccanismo di gioco corale: Fogli e Bulgarelli lanciavano cross calibrati aldilà della difesa avversaria, il "piccoletto" Perani trottava come un matto lungo la fascia o faceva rimesse lunghissime con le mani in mezzo all'area. Se il ritmo di gioco calava, ci pensava il gigantesco centromediano Janich a suonare la carica con i suoi urlacci dal centro del campo, oppure il supertifoso Villani, che con il megafono sotto la torre di Maratona strillava: "Non sedetevi sugli allori!"...
Non si poteva festeggiare peggio la ricorrenza di quella lontana vittoria: quest'anno il Bologna è retrocesso in serie B, tra mille polemiche e rimpianti. Salaborsa vuole comunque dedicare questa bibliografia alla squadra rossoblù, ai suoi tifosi e ai suoi campioni. Che sia di buon auspicio per un pronto ritorno tra le grandi!

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Grandi per sempre

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