Maschile, femminile, fumetto

le proposte dalla sezione fumetti in occasione dell'8 marzo

Fin dalla sua origine, il fumetto seriale relega le donne a ruoli ancillari, legandole sempre a un uomo, marito o fidanzato. Il primo protagonista di una serie di strip (comiche) è - non a caso - un bambino: è Yellow Kid (Bambino Giallo), le cui vicende vengono illustrate da Richard Felton Outcault nel 1895 sul supplemento domenicale del Sunday World. Il fumetto moderno, prodotto dell'era industriale come il cinema, è un arte in cui bisogna aspettare il 1913 per vedere semplicemente apparire un personaggio femminile nel mondo dei comics. Sarà Petronilla, personaggio creato da George McManus, ad essere la prima (falsa) padrona della gestione familiare. Arcibaldo e Petronilla (traduzione italiana dei protagonisti del fumetto americano Bringing up father, pubblicato in Italia apparso nel Corriere dei piccoli), sono una coppia di irlandesi che vive negli USA e si è arricchita grazie a un'eredità. La situazione è emblematica: Arcibaldo mantiene il ruolo di maschio dominante, facendo ciò che vuole e accattivandosi le simpatie del pubblico di lettori a discapito di Petronilla, cui è cucita addosso la parte di donna bisbetica e frustrata.

Negli anni seguenti la situazione non cambia nella sostanza, neanche all'arrivo di Blondie (Dagwood Bumstead), creata da Chic Young nel 1930, emancipata moglie piccolo-borghese, più dolce e femminile di Petronilla: esemplare padrona di casa, vittima delle mode e del consumismo, pur raccogliendo le simpatie delle ragazze statunitensi, incarna la figura della bella ma sciocca moglie ed eterna fidanzata. Non sono da meno, naturalmente, gli eroi e i supereroi che nascono intorno agli anni trenta come Superman (1938) e Batman (1939), che resta privo della comprimaria antagonista Catwoman fino al 1940. Da notare che, un trentennio dopo, nel 1961, sarà proprio ad un personaggio femminile - Batgirl - che si farà ricorso per restaurare la presunta mascolinità di due supereroi - Batman e Robin - in odore di omosessualità.

Il 1941 segna una svolta: nasce, con un'uniforme che riproduce la bandiera americana, il primo personaggio protagonista femminile della DC Comics. E' la Wonder Woman di William Moulton Marston, una Super Donna capace di portare avanti con forza le idee femminili e di diventare, al pari dei supereroi maschi, la Star delle serie di cui è protagonista. In Italia, ci sono vari esempi di donne che nascono comprimarie di maschi ma che col tempo sviluppano un rapporto di parità inusuale per il fumetto italiano: nel duo Eva Kant e Diabolik non è l'uomo a prevalere, ma la complicità a fare la differenza. Eva Kant e Valentina di Crepax, Julia di G. Bernardi, le protagoniste di Luca Enoch (Gea, Lilith, Sprayliz), la Bambina Filosofica di Vanna Vinci, la sensuale Druuna di Eleuteri Serpieri e le donne di Manara danno il senso dell'affermazione di un processo paritario lento ma inesorabile, almeno nei fumetti.

Tutti i titoli fin qui citati sono disponibili al prestito in biblioteca: verifica quali sono al momento disponibili navigando le due sezioni qui a fianco dedicate a eroine femminili ed eroi maschili nel fumetto.

 

Proposte della biblioteca