Valvoline Motorcomics

I miei compagni di strada, amici che erano confluiti in un gruppo, che chiamammo Valvoline Motorcomics, come fosse una rock band o meglio un progetto, un gruppo di azione artistica, parafrasando le avanguardie storiche, mi stimolavano, davano la forza del confronto sul terreno fertile delle idee. Notti insonni a chiacchierare davanti a tazze di té nero cinese, sventolando visioni e dichiarazioni di amore perduto nei confronti di un'avanguardia fumettistica che ci sentivamo di incarnare.

(Igort, Sinfonia a Bombay, Bologna, 2103, p. 10)

 

 

Questa bibliografia è dedicata ai mitici autori di "Valvoline Motorcomics", l'inserto di "Alter Alter" che nei primi mesi del 1983 portò lo scompiglio tra le fila dei fumettari, presentando modi, stili, storie assolutamente inediti, pescando e "citando", secondo una vague molto anniottanta (vedi New Wave, Transavanguardia, ecc.), da tutte le avanguardie del novecento. Trent'anni fa, quindi. Alcuni "valvolinici" da lì hanno poi fatto fortuna e sono diventati personaggi nell'arte, nel fumetto, nell'editoria, come scrittori, illustratori, traduttori. Li presentiamo singolarmente, ma anche come gruppo nel contesto del cosiddetto nuovo fumetto italiano e di quella che Tondelli ha definito come la "fauna artistica" del Postmoderno (da noi limitata però alla scena bolognese).

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Copertina di "Alter alter" con l'inserto "Valvoline Motorcomics"

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