Xanadu Cinema

cover: into-the-wild-nelle-terre-selvagge.jpg

Penn S., Into the wild. Nelle terre selvagge, USA, 2007

È la storia vera di Christopher McCandless, un giovane benestante che, subito dopo la laurea all'Università di Emory nel 1990, dona i suoi risparmi in beneficenza e abbandona amici e famiglia per sfuggire ad una società consumista e capitalista in cui non riesce più a vivere. La sua inquietudine, in parte dovuta al pessimo rapporto con la famiglia e in parte alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo porta a viaggiare per due anni negli Stati Uniti e nel Messico del nord, con lo pseudonimo di Alexander Supertramp. Durante il suo lungo viaggio verso l'Alaska incontrerà sulla sua strada diversi personaggi: una coppia hippie, un giovane agricoltore del South Dakota, una giovane cantautrice hippie ed un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi, a cui cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e dai quali riceverà la formazione necessaria per affrontare le immense terre dell'Alaska. Qui trova la natura selvaggia ed incontaminata che, con il passare del tempo, gli fa comprendere che la felicità non è nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti e fini a sé stessi, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.

trailer italiano
Into the wild - Felicità

cover: wall-e.jpg

Stanton A., Wall.E, USA 2008

Wall-e è l'ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l'hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. È un robot animato come un animale antropomorfo, un piccolo Charlot: operaio alienato che sogna un domani migliore guardando il cielo stellato. E quando dal cielo questo domani migliore arriva sotto forma di un altro robot, Eve, più moderno e programmato per cercare vita sulla Terra, Wall-e lo insegue sull'astronave madre e se ne innamora. Lì, sarà un portatore sano e inconsapevole di caos e anarchia assieme agli altri "devianti" della società cioè i robot difettosi, l'equivalente di quella famiglia di freak che erano i pesci da acquario con cui aveva a che fare Nemo.


cover: little-miss-sunshine.jpg

Dayton J., Little miss sunshine, USA, 2006

La famiglia Hoover deve fare i conti con due eventi inaspettati: l’arrivo dello zio Frank, uscito da un tentato suicidio, e la finale al concorso di bellezza, Piccola Miss California, della piccola Olive. A fare da contorno una madre sempre di fretta, un padre in preda a deliri di onnipotenza, un folle nonno eroinomane e un adolescente avido lettore di Nietzsche che ha deciso di non parlare più. Dopo alcune incertezze decidono, insieme, di realizzare il sogno della bambina e partono su uno scassato furgone Volkswagen giallo per raggiungere la meta del concorso. Il viaggio rivela sopiti rancori, trame familiari nascoste, asti repressi, il tutto condito con incidenti di percorso e avvenimenti che scoprono la forza e l’unione di questa “pazza” famiglia. Emozioni, amori, sogni e desideri si dilatano durante il percorso per poi definirsi verso un finale esplosivo e dai toni amari.

cover: galline-in-fuga.jpg

Park N. e Lord P., Galline in fuga, USA, 2000

È la storia dell’allevamento di galline della signora Tweedy, tenute rinchiuse e sorvegliate all’interno di un recinto dalle sembianze di un lager. Il loro compito è produrre ogni giorno uova, e le poverine che non saranno in grado di farlo verranno portate al mozzatoio. Il sogno di queste galline è fuggire e conquistare la libertà. Sono guidate dalla saggia e intraprendente Gaia, che ogni giorno escogita un piano per scappare, destinato sempre a fallire. Finché un giorno non cade dal cielo Rocky, un gallo affascinante e baldanzoso, che Gaia e le altre identificano come il salvatore, convinte che lui possa insegnare loro a volare. In cambio della loro protezione (il circo da cui proviene lo sta cercando) lui accetta di restare e addestrarle. Ma di fronte al pericolo sempre più grave, Rocky decide di fuggire, lasciando in un manifesto il segno cocente della verità: non sa davvero volare, il suo numero è essere sparato da un cannone. Gaia e le altre rimangono deluse ma non si perdono d’animo ed escogitano l’ennesimo piano.

cover: existenz.jpg

Cronenberg D., Existenz, Canada, 1999

In un imprecisato futuro una grande azienda produttrice di videogiochi decide di lanciare l’ultimo modello di gioco virtuale, Existenz. Alla presentazione, che avviene all’interno di una chiesa, è presente anche l’ideatrice del gioco, Allegra Geller, la quale si assume il compito di guidare un gruppo di fan scelti tra il pubblico alla prima sperimentazione del gioco. Nella chiesa si è però introdotto un ragazzo che appena iniziato il test estrae una pistola organica, fatta di ossa, e spara su Allegra e sul presentatore. Il terrorista fa parte di un gruppo rivoluzionario detto " i realisti" che ha come scopo quello di eliminare tutti gli ideatori di videogiochi, perché ritenuti responsabili di cerare finzioni sostitutive alla vita vera. Allegra ferita alla spalla viene soccorsa da Ted Pikul, il ragazzo della sicurezza, che deve proteggerla dalla rete terroristica e trovarle un nascondiglio sicuro. Durante l’attentato viene anche danneggiato il gioco, unico esemplare, e l’unico modo per poterne ripristinare l’integrità è quello di giocare. Pikul si fa installare una bioporta e con Allegra entra in Existenz. Anche all’interno del gioco la battaglia tra “realisti” e “virtualisti” continua in un intreccio sempre più confuso tra piano reale e virtuale, al punto che, nel finale, lo spettatore non riesce a capire quale sia stata la realtà e quale la finzione.

cover: apocalypse-now.jpg

Coppola F. F., Apocalypse Now, USA, 1979

Durante la guerra in Vietnam al capitano Willard viene affidata una missione che altri prima di lui hanno rifiutato: trovare ed eliminare il pericoloso e folle colonnello Kurtz, interpretato da un demoniaco Marlon Brando. Il viaggio che Willard deve compiere per raggiungere Kurtz è costellato da prove al limite del credibile e da ambientazioni che trasportano lo spettatore in una dimensione quasi onirica. Un esempio su tutti. Willard si imbatte in un capitano della “Cavalleria dell'aria” che prima dell'attacco spara Wagner a tutto volume dagli altoparlanti che ha fatto installare sui suoi elicotteri e che, durante il combattimento in corso, decide che deve assolutamente fare surf. Questo è solo uno dei tanti episodi assurdi che vedrà protagonista Willard e la sua squadra prima dell'incontro con l'orrore per eccellenza: Kurtz e i suoi guerrieri. Arrivato al cospetto del Colonnello, per Willard non ci saranno molte alternative e l'unica strada possibile si rivelerà tutt'altro che rassicurante

Colonnello Kilgore show
Parte finale
colonello Kurtz

cover: la-marcia-dei-pinguini.jpg

Jacquet L., La marcia dei pinguini, USA-Francia, 2005

Ogni anno in Antartide migliaia di pinguini imperatori devono migrare in un territorio particolare, l’unico con le condizioni climatiche adatte alla nascita e al primo sviluppo dei loro piccoli. Questo documentario segue una colonia, dal momento dell’aggregazione a pochi passi dall’oceano al luogo deputato al parto, lungo un percorso di incredibile lunghezza. L’intero ciclo dura mesi, i pericoli sono innumerevoli, e la selezione naturale durissima. Terminata la prima marcia, che ha già mietuto le sue vittime, le femmine depongono l’uovo e lo affidano alle cure del maschio, che deve tenerlo al riparo e al caldo col proprio corpo per due mesi, durante i quali la madre riprende la marcia, verso l’oceano e il cibo. Il loro ritorno coincide con la nascita del piccolo: mentre le femmine li curano, i maschi marciano per cercare a loro volta il cibo, dopo un digiuno di mesi al gelo. Solo quando tornerà, la famiglia, riunita, potrà affrontare l’ultima tappa insieme, la marcia di ritorno all’oceano.

cover: azur-e-asmar.jpg

Ocelot M., Azur e Asmar, Francia, Belgio, Italia e Spagna, 2006

In Europa una nutrice araba è al servizio di un nobile con il suo compito di allattarne il figlio, Azur. Anche lei ha un figlio, Asmar, che diventa inseparabile amico d'infanzia del piccolo nobile. Un giorno il padre di Azur decide di cacciare la nutrice e il figlio. Diventato un ragazzo Azur, affascinato dalle fiabe raccontate dalla nutrice, parte per l'Africa alla ricerca della fata dei jinn. Questa sarebbe prigioniera in un castello, in attesa di un coraggioso cavaliere in grado di liberarla e prenderla in sposa. Approdato sulle coste dell'Africa per un naufragio, Azur si trova immediatamente a dover fare i conti con i pregiudizi popolari. Infatti il colore dei suoi occhi, azzurro, per gli abitanti del posto è segno di sventura. La situazione lo costringe a fingersi cieco e ad affidarsi all'aiuto di un gobbo, Rospu, che diventerà la sua guida. Il viaggio dei due si compie tra mille avversità e scoperte fin quando, per caso, si imbattono nella nutrice che intanto è diventata una ricca e rispettabile mercante. Con lei vive anche Asmar, che riceve con freddezza e ostilità l'amico d'infanzia. I due, inizialmente poco solidali, dovranno superare le loro rivalità ed aiutarsi vicendevolmente per riuscire a raggiungere la fata dei jinn.

trailer
http://it.youtube.com/watch?v=6ElgFnLv5JU
http://it.youtube.com/watch?v=YVp1Jkbj7B8

cover: un-bacio-appassionato.jpg

Loach K., Un bacio appassionato, GB, 2004

Cassim è un ragazzo pakistano che vive a Glasgow, lavora come dj e sogna di possedere un locale tutto suo. La sua vita è già programmata: fare il lavoro che ama, sposare una ragazza pakistana che i suoi genitori gli hanno imposto e abitare con lei nella casa che il padre sta realizzando per loro. Ma nel programma di Cassim non è contemplato il caso e le sue possibilità. Infatti un giorno, recatosi alla scuola di sua sorella, conosce per caso Roisin: una ragazza cattolica di origini irlandesi, insegnante di musica. Tra i due inizia una storia d'amore intensa ma anche molto complicata. Cassim dovrebbe sposarsi entro poche settimane con una ragazza pakistana che non ha mai visto se non in foto. Sa che vorrebbe stare con Roisin perché la ama, ma sa al contempo che scegliere Roisin significa perdere qualsiasi rapporto con la famiglia e procurare ai suoi familiari dolore e vergogna. Alla fine Cassim, dopo mille ripensamenti, decide di stare con Roisin e di accettare tutte le conseguenze felici e infelici che la sua scelta comporteranno.

cover: la-grande-guerra.jpg

Monicelli M., La grande guerra, Italia, 1959

Prima guerra mondiale. Giovanni Busacca, lombardo, e Oreste Jacovacci, romano, sono chiamati alle armi. Entrambi tentano la diserzione ma con insuccesso. Militari per forza, non per scelta, il loro destino è simile a quello di tanti altri uomini vissuti in quel periodo: fucile in spalla e vita al fronte, a giocarsi la vita per una guerra che continuamente viene presentata come una inutile e stupida carneficina. A combattere ci sono giovani e meno giovani, chi sa leggere e scrivere e analfabeti, gente del Sud e del Nord. I dialetti che ciascuno parla, sono il riflesso di un’Italia fatta così: un po’ lombarda, un po’ emiliana, un po’ romana, un po’ piemontese, un po’ sicula, un po’ veneta… L’esperienza di Busacca e Sordi è quella di molti soldati italiani che combatterono contro gli austriaci e non tornarono mai più a casa.

cover: spiderman.jpg

Raimi S., Spider-man, USA, 2002

Il giovane studente Peter Parker, timido, miope, secchione e incapace con le ragazze, durante una visita al museo scientifico della città viene morso da un ragno geneticamente modificato da cui acquisisce poteri eccezionali: udito sensibilissimo, forza sovrumana e la capacità di arrampicarsi sui muri. Esaltato dalle nuove facoltà, Peter, decide di iscriversi ad un torneo di lotta per guadagnare soldi, sbaraglia gli avversari e chiede il compenso pattuito che gli viene negato. In quel momento interviene un ladro che deruba il gestore delle scommesse clandestine e si da alla fuga. Peter osserva soddisfatto la scena: giustizia è fatta. Il ladro però nella fuga si imbatte nello zio di Peter, cerca di rubargli l’auto e alla resistenza del vecchio spara e lo uccide. Da quell’esperienza Peter apprende che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e decide di mettere il suo potere al servizio della comunità.

http://it.youtube.com/watch?v=qW4NQBHqhKY&feature=related

cover: gli-incredibili.jpg

Bird B., Gli incredibili, USA, 2004

Gli Incredibili sono una famiglia di supereroi. Bob Parr e sua moglie Helen si sono conosciuti all’apice della loro carriera, quando erano giovani e godevano di trionfi e acclamazioni. Ora non godono più della stessa considerazione: un tempo i supereroi avevano l’appoggio del governo, oggi essere “incredibile” è qualcosa da nascondere, illegale. Nel frattempo c’è chi ha escogitato un piano diabolico: eliminare fisicamente tutti i supereroi, per dimostrare che la scienza è superiore ad essi e che grazie a ciò tutti gli esseri umani possono avere superpoteri. Di fronte a questa situazione i vecchi eroi e i loro giovanissimi figli tornano in campo e dimostrano di non avere affatto perso il loro smalto.

cover: matrix.jpg

Wachowski A.& L., Matrix, USA, 1999

In un futuro indeterminato le macchine hanno conquistato e soggiogato la civiltà umana, tenendola in uno stato di incoscienza indotta attraverso un sofisticato sistema di controllo cerebrale: Matrix. Gli esseri umani, nel mondo reale, sono inconsapevoli di fungere da fonte di energia per gli invasori, avendo invece l'illusione, nello spazio costruito ad hoc per loro, di continuare a vivere una normale esistenza. Un gruppo di ribelli ha trovato il modo di interferire con Matrix e di liberare alcuni esseri umani tra i più dotati e capaci. Tra questi c'è Neo che nella vita fittizia di Matrix come hobby fa l'hacker. A Neo viene offerta la chance di scegliere se accettare una realtà che già egli stesso percepisce come contraffatta oppure di lasciarla per un'altra che non conosce affatto. Il protagonista accetta e si trova a dover fare i conti con un universo distopico e pieno di pericoli. A questo va aggiunto il carico di responsabilità che il comandante dei ribelli, Morpheus, gli attribuisce. Infatti quest'ultimo è convinto che Neo sia l'Eletto destinato a liberare l'umanità dal giogo dell'invasore.

http://it.youtube.com/watch?v=B2wwquEOl1A

cover: the-departed.jpg

Scorsese M., The Departed, USA, 2006

A Boston il boss della malavita Frank Costello controlla tutti i traffici illeciti della città. Da uomo previdente Frank decide di sostenere a proprie spese gli studi di un ragazzino, Colin Sullivan, proveniente dai sobborghi più poveri della città. Come si può intuire l'interesse di Frank non è di stampo filantropico. Difatti il ragazzo si iscrive alla scuola di polizia, diventa poliziotto e informatore infiltrato per il suo protettore. Accanto alla storia di Colin ne corre una parallela e speculare, quella di Billy Costigan. Anche Billy va all'accademia di polizia, supera il corso con ottimi voti, ma ha un passato ingombrante che può essere impugnato in modo ricattatorio contro di lui. Il capo della polizia e il suo braccio destro spiegano a Billy che l'unico modo che ha per servire lo stato, con il passato che si ritrova, è quello di fare il lavoro sporco: l'infiltrato nella banda di Costello. Il ragazzo accetta suo malgrado e scende negli inferi della violenza e dell'abiezione umana al fianco del braccio destro del boss: Mr Franch. Il percorso dei due ragazzi è destinato ad incrociarsi: amano la stessa donna e indagano entrambi su “se stessi”, avendo avuto l'incarico di scovare le talpe infiltrate nei reciproci ambienti.

cover: mosquito-coast.jpg

Weir P., Mosquito coast, USA, 1986

Allie Fox è un inventore anticonformista che vive con la famiglia negli Stati Uniti. Stanco della degenerazione nella quale il suo paese sta lentamente scivolando, decide di lasciare la civiltà per fondare una nuova società nella foresta. Compera un villaggio nell’isola Mosquito in Honduras e inizia l’opera di fondazione con l’aiuto dei suoi familiari e della popolazione locale. L’impresa si dimostra sin dall’inizio una sfida titanica, ma l’entusiasmo e l’ingegno dell’inventore hanno la meglio sulla natura selvaggia. Nel giro di pochi mesi la porzione di foresta in cui si sono trasferiti viene bonificata e il villaggio diventa un vero e proprio paradiso. L’opera sembra compiuta e il sogno realizzato, fin quando al villaggio si presentano tre guerriglieri che pretendono di sottomettere la popolazione al loro volere. Allie a quel punto non ci sta e cerca di eliminare con un inganno i tre malviventi, creando per loro un ricovero all’interno della macchina del ghiaccio che aveva costruito per conservare i beni di consumo. La macchina esplode distruggendo completamente il villaggio e inquinando irrimediabilmente le acque del fiume. Allie però non vuole desistere dal suo sogno e costringe i familiari, che ormai non ne possono più della sua follia, a seguirlo nella ricerca di un nuovo luogo da colonizzare.

cover: princess_mononoke.jpg

Miyazaki H., Principessa Mononoke, Giappone, 1997

A shitaka è un giovane guerriero. Deve lottare contro un demone che, all’improvviso, minaccia di distruggere un intero villaggio. È il demone di un cinghiale, diventato tale dopo aver subito attacchi violentissimi da parte di uomini decisi a distruggere la foresta e i suoi abitanti. Nella lotta col demone Ashitaka rimane ferito e rischia la morte. Solo il superamento di molte prove e l’incontro con il dio della natura lo possono salvare. Nell’impresa incontra Mononoke, una ragazza selvaggia cresciuta nella foresta con un branco di lupi e di cui diventa amico e alleato. Alla fine ciascuno sceglie…

cover: cast-away.jpg

Zemeckis R., Cast Away, USA, 2000

Chuck Noland è agente di una grande compagnia di trasporti internazionali. Il lavoro lo costringe a spostarsi frequentemente e gli impedisce di avere tempo per sé e per la sua fidanzata, Kelly. Durante uno dei suoi viaggi di lavoro l’aereo sul quale si trova ha un’avaria, precipita e Chuck si ritrova solo e sperduto su un’isola deserta. La sopravvivenza sull’isola si dimostra alquanto complicata: la ricerca del cibo, dell’acqua e la produzione del fuoco sono imprese che mettono a dura prova il novello Robinson. Ma più di tutto Chuck deve fare i conti con una solitudine che lo porta quasi alla pazzia e a pensare seriamente al suicidio. Dopo ben quattro anni sull’isola, Chuck riesce finalmente a costruire una zattera con legno di palma, a stiparla di provviste e a partire. Passati diversi giorni di navigazione in mare aperto viene raccolto da una nave e riportato a casa. Ad attenderlo al suo ritorno, dopo che per tutti era ormai dato per morto, vi sono notizie per niente piacevoli…

trailer in inglese

cover: i-400-colpi.jpg

Truffaut F., I 400 colpi, Francia, 1959

Antoine Doinel è un vivace quattordicenne che vive con i genitori in un piccolo appartamento di Parigi. Incompreso dalla famiglia e dagli insegnanti, incapaci di interpretare i bisogni affettivi e le inquietudini tipiche dell'adolescenza, il ragazzo si fa notare per la sua irrequietezza, lo scarso profitto e per gli scherzi che combina, tanto che finisce, in molte occasioni, per diventare il capro espiatorio di marachelle altrui. Le sue azioni sono un mezzo, non sempre consapevole, per attirare l'attenzione degli adulti e per protestare contro la loro insensibilità e la loro ostilità. Il solo conforto alla sua solitudine è l'amicizia col coetaneo Renè, con cui marina frequentemente la scuola andando al cinema, nei parchi parigini o al Luna Park. Una serie di episodi e di incomprensioni portano Antoine al riformatorio, abbandonato a se stesso il giovane manifesta una continua malinconia che gli farà decidere per una fuga rocambolesca verso il mare. Quel mare che tanto ha sognato.

http://it.youtube.com/watch?v=Xf7iJXFqFAE
scena finale

cover: edward-mani-di-forbice.jpg

Burton T., Edward mani di forbice, USA, 1990

Un vecchio scienziato muore prima di essere riuscito a completare la sua meravigliosa creatura tecnoumana, Edward: gli mancano le mani al cui posto ci sono due paia di forbici. A parte questo Edward è un ragazzo come tanti, incredibilmente gentile. Vive in un castello in cima ad una montagna, dove un giorno arriva Peggy, che, dopo lo spavento iniziale, decide di portarlo a vivere con la sua famiglia nel sobborgo di una moderna città americana. Inizialmente il giovane è odiato dai vicini a causa della sua diversità, ma inizia presto a farsi apprezzare come giardiniere, dando a piante e a siepi le forme più originali, e come parrucchiere. Un giorno Edward accetta di aiutare Jim, il ragazzo della figlia di Peggy, che in realtà vuole solo approfittarsi della sua ingenuità e della sua gentilezza per mettere a punto un furto nella sua stessa casa. Ma a sorpresa la polizia irrompe nell’abitazione, trovandovi solo Edward perché Jim è scappato…

cover: la-sposa-cadavere.jpg

Burton T., La sposa cadavere, USA, 2005

Il timido e goffo Victor sposerà Victoria alla cieca, lui figlio di borghesi arricchiti, lei di nobili decaduti. Alle prove per il matrimonio Victor palesa tutta la sua goffaggine ma Victoria si innamora lo stesso di lui, ricambiata. Il giovane si rifugia nel bosco per esercitarsi con la formula di matrimonio, e preso dall'enfasi infila l'anello in un ramo che spunta dal terreno. Il ramo è in realtà il dito di Emily, la sposa cadavere, che reclama ora Victor come suo legittimo marito, portandolo con sé nel mondo dei morti. A Victoria, intanto, i genitori hanno già trovato un nuovo sposo, il misterioso Lord Barkis.

cover: buon-compleanno-mr-grape.jpg

Hallstrom L., Buon compleanno Mr. Grape, USA, 1994

Endora è una sperduta cittadina dell'Iowa, con una popolazione di 1091 anime. Gilbert è un giovane uomo, poco più che un ragazzo. Ha una madre il cui peso, oltre 250 chili, sta lentamente distruggendo le fondamenta della casa. Non esce di casa da anni e vive mangiando, fumando e guardando la televisione in continuazione, tanto da essere diventata una sorta di mostruosa attrazione per i ragazzini che vengono a spiarla dalla finestra. Il fratello minore di Gilbert ha un ritardo mentale. Incapace di badare a se stesso, ma capacissimo di mettersi nei guai, è sorvegliato e accudito amorevolmente da Gilbert. Un giorno arriva a Endora una sconosciuta, Becky, che scatena una serie di eventi inaspettati.

cover: batman.jpg

Burton T., Batman, USA, 1989

Nella sonnolenta cittadina di Gotham City è giunta alle battute finali la guerra tra Batman, giustiziere mascherato sotto le cui spoglie si cela il miliardario filantropo Bruce Wayne, e Joker il capo di una banda criminale che, con un'orrida smorfia fissata sul volto dopo una plastica facciale, si veste da pagliaccio e mette in scena continue cattiverie. I due si sono già scontrati in passato: Joker è colui che uccise i genitori di Bruce bambino, Batman è la causa indiretta del volto deturpato del criminale.

cover: sognando-beckham.jpg

Chada G., Sognando Beckham, GB, 2002

Jess è una ragazza indiana immigrata con la sua famiglia in Inghilterra. I suoi genitori la vorrebbero dolce, remissiva e ansiosa di sposarsi con un bravo giovane, proprio come sua sorella maggiore. Il problema è che Jess, che ha fatto della star del Manchester United Beckham il suo eroe, vorrebbe soprattutto giocare a calcio. Finché la cosa rimane confinata nell'ambito del parco pubblico non ci sono molti problemi. Ma le cose cambiano quando Jules, giocatrice in una squadra regolare, la vede giocare e la convince ad unirsi al proprio team. Questo cambierà la vita di Jess, e non solo in famiglia, poiché la ragazza si innamora del suo allenatore, di cui è invaghita anche Jules. E la finale di campionato, cui dovrebbe partecipare anche un importante osservatore americano, coincide proprio con le nozze di sua sorella Pinky...

cover: billy-elliot.jpg

Daldry S., Billy Elliot, Francia/GB

Billy è un ragazzino di 11 anni, orfano di madre, che vive con il padre, il fratello e la nonna nel Nord Inghilterra. Siamo negli anni ’80, nel pieno della crisi economica inglese, quando scioperi e insoddisfazione della popolazione si sprecano. Billy subisce questo "regime" di restrizioni e il nervosismo della famiglia: padre e fratello sono minatori che tentano di difendere i propri diritti ribellandosi. Billy intanto è "costretto" dal padre a frequentare una palestra di boxe, dove un giorno per caso conosce la Signora Wilkinson, istruttrice di danza classica che tiene le proprie lezioni nella stessa palestra. Per gioco e per curiosità si unisce al gruppo di ballerine coetanee e si appassiona al mondo della danza classica, incoraggiato dall’insegnante che nota subito in lui un talento innato. Ma quando suo padre scopre le attitudini di Billy cominciano i guai…

cover: stand-by-me.jpg

Reiner R., Stand by me, USA, 1986

Tratto dal racconto The Body di Stephen King, apparso nella raccolta Stagioni diverse edita da Sperling & Kupfer. Si racconta una estate molto particolare, quella del 1960, in una piccola cittadina, Castle Rock, dove quattro amici si incontrano spesso nel loro nascondiglio: una casa sull'albero, dove di nascosto giocano a carte, fumano e guardano giornaletti proibiti. Ma un giorno decidono di partire per una avventura molto particolare che metterà a dura prova la loro amicizia: il recupero del cadavere di un loro coetaneo sparito da settimane all'interno del bosco. Se all'inizio è solo la voglia di diventare gli eroi della città a muoverli, a poco a poco capiscono che quel breve viaggio rimarrà nelle loro memorie come il più importante della loro vita: al loro ritorno nulla sarà più come prima.

cover: commitments.jpg

Parker A., The Commitments, GB, 1991

Jimmy Rabbitte, che vive in un quartiere popolare di Dublino, si è messo in testa di organizzare una piccola band. A suo parere, la gente povera e senza lavoro della città ha bisogno di soul. Grazie ad un annuncio sul giornale, Rabbitte comincia a selezionare disoccupati, più o meno talentuosi: Dean, Fay, Outspan, l'occhialuto Steven Clifford, Deco il ciccione (istrione, ma bravo a cantare), Bllly il batterista e Joey "The lips" (un bizzarro e più anziano suonatore di tromba). In più, Natalie, Imelda e Bernie, tre vistose e grintose ragazze come trio vocale. Procuratasi l'attrezzatura necessaria, impegnando tutti nelle prove e cominciando a prodursi in pubblico in capannoni e locali popolarissimi, l'entusiasta manager riesce a trasmettere al gruppetto fuoco ed ambizioni. Per loro inizia la scalata al successo, ma non è facile intendersi quando si è in tanti e tutti desiderosi di arrivare.
Trascinante il ritmo delle musiche, per chi ama i sogni e le illusioni di farcela con le proprie forze.

cover: qualcuno-volo-sull-nido-del-cuculo.jpg

Forman M., Qualcuno volò sul nido del cuculo, USA, 1975

In un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli si stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo.
Film intenso che rivela abusi e violenze nel mondo delle cliniche psichiatriche. Una curiosità: l'attrice che impersona l'intransigente capo infermiera Ratched verrà più volte in pubblico offesa. Così per lei si chiude la carriera: la gente ha a tal punto confuso il personaggio con l'interprete da non riconoscere più il confine tra realtà e finzione.

cover: hurricane.jpg

Jewison N., Hurricane, USA, 1999

In un ospedale psichiatrico tutto ordine e pulizia arriva un giorno il giovane Randle P. McMurphy, che, condannato per reati di violenza, spera, spacciandosi per matto, di sottrarsi al carcere: ai medici il compito di scoprire se sia o meno un simulatore. La sua comparsa, intanto, porta lo scompiglio in quel chiuso ambiente di repressione mascherata, di intransigente disciplina imposta e mantenuta da una ferrea capo-infermiera, la signorina Ratched. L'allegro McMurphy volge in burla le sedute psicanalitiche di gruppo, si improvvisa radiocronista di immaginarie partite di baseball, organizza una "scappatella" in barca coi suoi compagni, impianta una squadra di basket. Più i ricoverati, però, gli si stringono fiduciosi intorno, contagiati dal suo spirito di disubbidienza, più la Ratched stringe la vite del sistema repressivo.
Film intenso che rivela abusi e violenze nel mondo delle cliniche psichiatriche. Una curiosità: l'attrice che impersona l'intransigente capo infermiera Ratched verrà più volte in pubblico offesa. Così per lei si chiude la carriera: la gente ha a tal punto confuso il personaggio con l'interprete da non riconoscere più il confine tra realtà e finzione.

cover: i-goonies[copia2].jpg

Donner R., I Goonies, USA, 1985

I ragazzini di Goon Docks - tutti li chiamano i "Goonies" - sono in allarme: i maggiorenti del locale club del golf hanno dato lo sfratto ai loro genitori, volendo radere al suolo il quartiere nel proprio interesse. Durante l'ultimo e un po' malinconico "week-end" da passare sul posto, uno dei ragazzi scopre nella propria soffitta una antica mappa spagnola, che fu di Willy l'Orbo, un pirata del XVII secolo. Con i suoi amici egli è ben deciso a trovare il tesoro che l'Orbo ha seppellito da qualche parte nei dintorni. Così la piccola banda si mette in caccia, penetra in uno chalet che d'estate è adibito a bar e scende nelle caverne del sottosuolo. Purtroppo, il luogo è anche la base operativa di una losca famiglia chiamata la Banda Fratelli. I sette piccoli Goonies dovranno subire paure e prove terribili, incontrando pipistrelli e trabocchetti, scivolando in torrenti, sempre insidiati e inseguiti dai perfidi Fratelli.
Film culto degli anni Ottanta da riscoprire oggi per l'ironia e l'intelligenza di una avventura che tutti avremmo voluto vivere: la ricerca di un tesoro. La colonna sonora è dell'eclettica Cindy Lauper.

cover: blade-runner.jpg

Scott R., Blade Runner, USA, 1982

Tratto dal romanzo Ma gli androidi sognano pecore elettriche? Di Philip Dick, edito da Fanucci. Rick Deckard vive in una megalopoli ed è un "blade runner", un identificatore e sterminatore di replicanti, esseri umani confezionati per essere utilizzati nelle colonie spaziali. La polizia cerca Deckard, ormai stanco di uccidere e lo trova: è l'unico capace di "ritirare dalla circolazione" i quattro replicanti tipo Nexus 6 tornati clandestinamente sulla Terra a chiedere conto al loro creatore di una vita limitata: quattro anni. Il test Voight-Kampff è il solo sistema che permette di distinguere un replicante da un umano: Deckard è uno dei pochi a conoscerlo. Lo usa con Rachael, donna bellissima di cui si innamora, segretaria di un noto industriale, ma il risultato rimane ambiguo e lui non sa decidere se comunque rivelarle la possibilità di essere una replicante, visto che non tutti sanno di esserlo.
La caccia agli androidi è difficile e molto pericolosa, fino ad uno scontro finale dove uomo e macchina si fronteggiano dimostrando di non essere molto diversi l'uno dall'altro.
Film di fantascienza con chiari riferimenti al genere noir.

cover: collateral.jpg

Mann M., Collateral, USA, 2004

Max fa l'autista di taxi da 12 anni. Vincent è un killer professionista che deve eliminare cinque testimoni chiave di un'inchiesta su un'organizzazione di narcotrafficanti. Vincent e Max saranno costretti a passare una lunga notte insieme vagando per le strade di Los Angeles con polizia e FBI alle calcagna.
Intensa interpretazione di un Tom Cruise cattivo e spietato, come mai visto prima.

cover: ghost-dog.jpg

Jarmush J., Ghost Dog. Il codice del Samurai, USA, 2000

In una capanna in cima al tetto di un edificio abbandonato, Ghost Dog vive con la sola compagnia dei piccioni viaggiatori. Scandita dalla lettura e dall'osservanza delle regole d'onore di un antico codice samurai, la giornata di Ghost trascorre nell'assolvimento del suo lavoro di killer al servizio di Louie, un mafioso che, anni prima, è intervenuto salvandolo dall'aggressione di una gruppo di bianchi fanatici. Ghost Dog arriva, esegue, e poi invia a Louie un piccione per informarlo del lavoro fatto. Per una serie di disguidi, un incarico non arriva a termine e Ghost diventa il bersaglio in una caccia all'uomo ordinata dal boss Varga, con obiettivo finale forse lo stesso Louie. In ossequio al codice samurai, per Ghost Dog salvare Louie diventa il primo dovere: e così comincia una guerra personale contro la 'famiglia', ben sapendo di andare incontro alla propria fine.

cover: se-mi-lasci.jpg

Gondry M., Se mi lasci ti cancello, USA, 2004

Joel scopre che la sua fidanzata Clementine si è sottoposta a un esperimento psichiatrico per cancellare dalla sua memoria ogni traccia del tempo trascorso insieme a lui. Frustrato dall'idea di essere ancora innamorato di lei, che invece non vuole più saperne di lui tanto da volerlo eliminare dai suoi ricordi, decide di fare altrettanto e si reca presso lo studio del dott. Howard Mierzwaik, inventore del trattamento, per sottoporvisi. Una volta iniziato il processo di cancellazione però, Joel si rende conto che non è quel che vuole e comincia a nascondere i ricordi legati a Clementine mescolandoli con altri episodi del suo passato...ma sembra che per i due il destino del loro amore sia ripetersi.
Dopo l'interpretazione di Truman Show, Jim Carrey dimostra nuovamente di essere uno straordinario attore, capace con grande facilità di calarsi in personaggi sempre diversi, scrollandosi di dosso l'etichetta di Scemo & più Scemo.

cover: big-fish.jpg

Burton T., Big Fish, USA, 2003

Edward Bloom, da giovane, spinto dal suo spirito avventuriero, ha intrapreso un viaggio fantastico che lo ha portato dal suo paesino in Alabama verso mondi incredibili. Ora Edward è vecchio e tutti lo conoscono come narratore di storie fantastiche e assurde che però ascoltano con attenzione e meraviglia. Tutti tranne suo figlio William, che si è allontanato dalla famiglia e soprattutto da suo padre. Sandra, la moglie di Edward, ha deciso che è tempo per padre e figlio di riallacciare i rapporti perduti, ma non è facile, anche perché William deve fare i conti con le gesta eroiche del padre così come con le sue grandi debolezze. Un film dove sogni, storie e illusioni si mescolano con la realtà

cover: mucchio-selvaggio.jpg

Peckinpah S., Il mucchio selvaggio, USA, 1969

Rapinato un ufficio postale, Pike Bishop e la sua banda si accorgono di essere caduti in un tranello, dopo una incredibile sparatoria riescono a salvarsi e a raggiungere la città messicana di Aguaverde, base delle truppe regolari in lotta contro Pancho Villa. Le comanda un ex killer, Mapachi, proclamatosi, da solo, generale. Con lui, Pike si accorda per assaltare, in cambio di diecimila dollari, un treno statunitense carico d'armi. L'impresa, nonostante molti pericoli, ha pieno successo, ma quando Mapachi si accorge che uno dei banditi, Angelo, si è tenuta una cassa per sé, allo scopo di consegnarla agli indios in rivolta, lo sottopone a terribili torture sotto gli occhi dei suoi compagni. Solo in quel momento comprendono l'avidità e la cattiveria del generale e decidono la loro vendetta. Western lontano dagli scenari classici, rende un nuovo omaggio a questo genere oggi dimenticato

cover: convoy.jpg

Peckinpah S., Convoy, USA, 1978

Il camionista Martin detto "Anatra di gomma" e i suoi colleghi "Casino ambulante" e "Silver Streak" si imbattono, mentre sono in viaggio coi loro automezzi, nel loro vecchio "nemico", lo sceriffo Lyle Wallace, che provoca ad arte l'occasione per multarli. Qualche ora dopo i tre si vendicano di Lyle sbeffeggiandolo pubblicamente e poi picchiando lui ed altri poliziotti. Risaliti sui camion partono quindi per il New Mexico per sottrarsi alla prevedibile reazione di Wallace. Mentre questi mobilita, contro "anatra" e gli altri, i suoi colleghi e gli stessi agenti federali - ma senza successo - i camion in marcia per il New Mexico diventano dieci, venti, cinquanta: è una vera e propria ribellione, cui la popolazione lungo le strade dà il suo entusiastico appoggio.
A quasi dieci anni da Il mucchio selvaggio Peckinpah dimostra la sua abilità in questo film dove l'asfalto ricorda le praterie del vecchio West.

cover: unmondoperfetto.jpg

Eastwood C., Un mondo perfetto, USA, 1993

Per un ex-detenuto il sogno ideale non può che essere la libertà, sterminati spazi aperti che si distendono a perdita d'occhio, magari sdraiarsi tranquillamente sull'erba: ed in effetti Un mondo perfetto comincia proprio così, poi Eastwood tramite flashbacks ripetuti ci riporta al vero inizio, quando il protagonista, Butch, fugge di prigione e, strada facendo, rapisce un bambino - il tutto nella notte di Halloween del 1963 . L'evaso è un affabile perdente e ha in programma di raggiungere il padre in Alaska, dove sogna di ricominciare una nuova vita, libero e senza pendenze giudiziarie da scontare. La fuga si rivelerà pressoché impossibile perché subito alle calcagna di Butch e del suo piccolo ostaggio si attiverà una caccia all'uomo senza risparmio di persone e di mezzi. E' la storia di uno sconfitto della società, istintivamente simpatico perfino alla sua piccola vittima ed al tutore dell'ordine che lo sta braccando: perché in definitiva la sua è una fuga da un sistema cinico, che finisce per stritolare senza pietà persone ed ideali, nei favolosi anni Sessanta. Un mondo perfetto è un avvincente road movie ad alta presa emotiva.

cover: glispietati.jpg

Eastwood C., Gli spietati, USA, 1992

Gli spietati stravolge ogni prospettiva canonica cui il western ha abituato i suoi fruitori: non ci sono eroi, non trova spazio l'epopea, non esiste giustizia. Il protagonista, il bounty killer Munny, non ha neppure un bel passato e da dieci anni ha appeso la pistola al classico chiodo e vive in una fattoria, allevando maiali, con i due figlioletti da mantenere. Deciderà di tornare in servizio per bisogno di soldi. A Big Whiskey, nel Wyoming, una giovane prostituta è rimasta sfregiata da due cowboys, che lo sceriffo locale si è limitato a multare con un'ammenda pecuniaria: le prostitute del bordello, insoddisfatte della punizione, hanno però messo una taglia di mille dollari sulle teste dei due aggressori, vivi o morti. Munny, chiamato in causa da un giovane pistolero decide di accettare e, dopo aver contattato l'amico di colore Ned, vecchio compagno di gioventù, parte alla volta di Big Whiskey per la spedizione punitiva. Gli spietati è un western cupo ed ombroso che rintraccia nella violenza la vera radice della società americana: non c'è onore né mito in un duello all'ultimo sangue, soltanto una miscela perversa e incivile di incoscienza, alcool e rabbia. Quattro premi Oscar: miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista (Gene Hackman) e miglior montaggio.

cover: appuntamentoabelleville.jpg

Chomet S., Appuntamento a Belleville, Belgio, Canada, Francia, 2003

Il piccolo Champion viene adottato in tenera età dalla nonna, Madame Souza, che, dopo aver notato la sua passione per il ciclismo decide di crescerlo come un vero sportivo. Per questo lo sottopone a continui allenamenti che forgiano il suo fisico, fino alla data fatidica, nella quale Champion affronta la sfida della sua vita: il Tour de France. Durante la gara, però, il giovane viene rapito da alcuni misteriosi "uomini in nero", che lo imbarcano su una nave insieme agli altri sfidanti. Madame Souza però si accorge di tutto e insegue la nave con un pedalò, fino alla megalopoli di Belleville. Qui l'anziana ma indomita nonnina, insieme al suo cane Bruno, cerca il nipote aiutata dalle "sorelle di Belleville", tre ex cantanti di varietà che sopravvivono ormai nel ricordo delle imprese passate. Finalmente un film d'animazione che concorre con le grandi case di produzione americane e giapponesi dimostrando l'intenso e struggente valore di quest'opera.

cover: labyrinth.jpg

Henson J., Labyrinth, GB, 1986

Sarah è un'adolescente sognatrice, che ancora si circonda di orsacchiotti e buffi personaggi di peluche. Una sera i genitori escono per qualche ora lasciandola sola con Toby, il fratellino di pochi mesi; questi stenta ad addormentarsi e piange: innervosita, la ragazzina invoca Jareth, il signore degli gnomi, affinché se lo porti con sé nel suo castello. E Toby scompare davvero. Sarah impaurita decide di andarselo a riprendere, affrontando insoliti, pericolosi e difficili ostacoli di ogni genere "al di là della città di Goblin". Nelle sue avventure, attraverso il fantastico labirinto, l'accompagnano e proteggono un nano bizzarro, un minuscolo cavaliere sbruffone ed un bestione, che lei ha salvato da perfidi aggressori. Qui troviamo un cattivo d'eccezione, David Bowie interprete del re degli gnomi.

cover: lasso-nella-manica.jpg

Wilder B., L'asso nella manica, USA, 1951

Charlie Tatum, giornalista con la carriera in avaria, si ritrova in un giornaletto di provincia. La sua grinta e il suo professionismo fanno presa in quell'ambiente. Ma Tatum sogna lo scoop. E lo trova nella figura di Leo Minosa, un pover'uomo rimasto bloccato in una caverna. Tatum organizza attorno a quell'uomo intrappolato una magistrale montatura giornalistica. Diventa amico dello sventurato e amante della moglie, moralmente degna di lui. Una grande folla si accalca attorno alla galleria spettatrice dell'orrendo spettacolo che Tatum ha preparato.
Con una spietata e incalzante narrazione, Wilder ci dimostra come il successo sia il tallone di Achille di una società opulenta come quella americana. Una curiosità: la critica, formata per lo più da giornalisti, si sentì offesa e abbandonò il film al suo destino. Wilder racconta di avere in seguito assistito a un incidente stradale. Mentre lui cercava soccorso per un ferito, un fotografo si limitava a scattare foto mormorando: "Devo pubblicare le foto". L'episodio lo mise in pace con la sua coscienza.

cover: la-finestra-sul-cortile.jpg

Hitchcock A., La finestra sul cortile, USA, 1954

Oppresso dal caldo estivo, l'abile fotoreporter Jeffries si trova costretto nel suo appartamento da una gamba ingessata. Negli intervalli tra le visite della sua infermiera e le richieste di matrimonio dell'affascinante Lisa, per sfuggire alla noia Jeff spia con un teleobiettivo il vicinato dalla finestra che guarda sul cortile. Ha sotto gli occhi un campionario di varia umanità: dalla coppia in luna di miele che non lascia mai la stanza al musicista in crisi di ispirazione, dal signor Thorvald che litiga con la moglie alla ballerina che fa esercizio seminuda. Collegando alcuni dettagli, tra cui l'uccisione di un cagnolino, all'assenza prolungata della signora Throvald, Jeff si convince che il vicino abbia assassinato la moglie. La polizia non gli crede, ma Lisa e l'infermiera sì.
Un Hitchcock in perfetto equilibrio tra suspense e humour costruisce un insolito teatro di personaggi, le cui vite scorrono davanti alle finestre come in schermi televisivi sintonizzati su canali differenti. Si tratta di un film corale, in cui diverse storie minori procedono parallelamente per interagire, alla conclusione, con la trama principale. Il soggetto rispetta l'andamento del romanzo breve di Cornell Woolrich, scrittore americano di famosi noir come L'angelo nero, Sipario nero e Appuntamenti in nero. Ciò che maggiormente ha interessato autori come De Palma e Almodovar è il fatto che il protagonista scopra la verità facendo il voyeur.

cover: corvo.jpg

Proyas A., Il corvo, USA, 1994

Tratto dal fumetto omonimo di James O'Barr. Eric e Shelley sono due giovani innamorati, lui appassionato di rock, è il cantante-chitarrista della band "Hangmen's Joke". Scelgono di sposarsi la notte di Halloween. Ma la notte prima delle nozze, (la cosiddetta Devil's Night, Notte del diavolo) un gruppo di criminali legati alla malavita locale irrompe nella loro casa, uccide Eric e sevizia Shelley, che muore dopo 30 ore di sofferenze all'ospedale. Un anno dopo, Eric resuscita. Reso quasi invulnerabile (nel fumetto lui è immune a tutto, nel film invece hanno deciso che se il corvo fosse stato ferito, lui avrebbe perso i poteri) dalla sua nuova natura ultraterrena, ritorna nella sua vecchia casa e lì davanti allo specchio (fantastica scena con sottofondo da pelle d'oca dei The Cure con "Burn", tra l'altro canzone-colonna sonora portante del film) diventa il corvo, ispirando il suo trucco ad una maschera che teneva vicino al suo specchio. Adesso può partire la sua vendetta verso coloro che hanno portato tanto dolore nella sua vita da farlo tornare dal regno dei morti. Film culto da subito tra i giovani, resta una pellicola maledetta per la morte dell'attore Brandon Lee ucciso per errore in una delle scene (proprio come il padre Bruce anni prima).

cover: duel.jpg

Spielberg S., Duel, USA, 1972

Tratto dall'omonimo racconto di Richard Matheson, autore di Io sono leggenda. David Mann, commesso viaggiatore, mentre si reca con la sua automobile da un cliente s'accorge di essere preceduto da una imponente autocisterna, il cui conducente lo sfida a sorpassarlo. Compiuto il sorpasso, viene raggiunto e superato dall'autocisterna che dimostra di marciare a una velocità superiore a quella che le si sarebbe attribuita. Ma le sorprese non sono finite: David si rende conto che il "mostro", lo avvicina con intenti assassini. Fermatosi a un bar, telefona alla moglie, poi aggredisce un cliente credendolo l'autista dell'autocisterna. Di nuovo in automobile, l'autocisterna riprende gli assalti in maniera sempre più esplicita. Primo film di Spielberg e grandissima prova di suspance su strada.

cover: the-truman-show.jpg

Weir P., The Truman Show, USA, 1998

Truman Burbank nasce ripreso da una telecamera. Poi, per trent'anni continuerà ad esser ripreso a sua insaputa da telecamere che lo seguiranno in ogni luogo della sua vita, per strada, al lavoro, a letto. Lui non lo sa, ma fa parte di uno show televisivo. Tutto ciò che c'è intorno a lui è un set, le persone sono attori e comparse, le case, la polizia, i vigili del fuoco, tutto è set, persino l'acqua del mare è fasulla. Sua moglie e il suo migliore amico sono attori. Sopra tutti c'è Christof, dio-demiurgo-produttore, che gestisce la vita del poveretto. Naturalmente tutta l'America impazzisce per il programma verità, in virtù della regola del voyeurismo, molla televisiva irresistibile. Poi Truman ha qualche sospetto, diventa sicuro del trucco e cerca di scappare più volte. Inutile dire che il messaggio di fondo riguarda la sempre più oppressiva presenza dei media nella vita di tutti. Proprio per questo si rivela uno splendido esercizio, una rivisitazione avanzata della parabola del Grande Fratello di Orwell.

cover: picnic-hanging.jpg

Weir P., Picnic Ad Hanging Rock. Il Lungo Pomeriggio della Morte, Australia, 1975

Tratto dall'omonimo romanzo di Joan Lindsay
Australia, inizio secolo. Le ragazze del collegio di Appleyard si recano in gita ad Hanging Rock, una suggestiva formazione rocciosa, vanto della zona. Tre delle fanciulle scompaiono misteriosamente, e a nulla valgono le ricerche cui partecipano tutti gli abitanti del paese. Dopo una settimana, una ragazza ritrova una delle scomparse. La giovane non è in grado di dare alcuna spiegazione, sembra non ricordare nulla. Le indagini proseguono ma ormai tutti sembrano cadere nella rete del terrore che ha investito la serenità del collegio.

cover: hotel-rwanda.jpg

Terry G., Hotel Rwanda, Canada, GB, Italia, Sud Africa, 2005

Nella primavera del 1994 il Ruanda è stato terreno per uno dei più gravi genocidi della storia moderna. In poco più di cento giorni, la guerra tra gli Hutu e i Tutsi ha provocato oltre un milione di morti. Nel mezzo di questa guerra si trova Paul Rusesabagina, direttore dell' hotel di proprietà belga Mille Collines, appartenente all'etnia Hutu ma sposato con una donna Tutsi. La situazione nella Capitale Kigali è ancora critica ma la guerra civile che ha dilaniato il paese negli ultimi quattro anni sembra ormai definitivamente terminata.Tutto cambia il 6 Aprile, però, quando l'aereo che riportava a Kigali il Presidente Habyarimana viene abbattuto. Quasi fosse un segnale, la milizia Hutu si scatena: nel giro di una notte, Kigali diventa un inferno con migliaia di morti. Paul nasconde in casa propria i vicini e qualche giorno dopo trasferisce tutti nell'albergo che dirige. In pochi giorni diverse centinaia di persone trovano rifugio all'Hotel, ma quando le forze internazionali decidono di evacuare dal Paese tutti gli occidentali e lasciare che i ruandesi se la sbrighino da soli, Paul capisce che non è solo la sua famiglia a fare affidamento su di lui. Tutte le persone che conosce si aggrappano a lui sperando che li possa salvare. Un Schindler moderno.
Hotel Rwanda è uno dei film politici più arrabbiati e nonostante questo efficaci degli ultimi anni. Terry George - già sceneggiatore del film Nel nome del Padre -ha intenti chiarissimi: la denuncia del mondo occidentale che ha voltato le spalle al Ruanda quando sarebbe bastato poco per evitare che la situazione precipitasse.

cover: la-promessa.jpg

Penn S., La promessa, USA, 2001

Il film si ispira al romanzo omonimo dello scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt. L'ispettore di polizia Jerry Black è giunto al giorno della pensione. Arriva però la notizia del ritrovamento del cadavere straziato di una bambina e Black si offre per l'avvio delle indagini. Queste hanno breve durata perché il presunto colpevole viene catturato e sembra 'firmare' la propria confessione uccidendosi. Il caso è chiuso ma Black non è convinto: ha promesso solennemente alla madre di prendere l'assassino. Riesce così a scoprire un'area in cui il killer di bambine (tutte con le stesse caratteristiche) ha agito negli ultimi anni. Vi si installa rilevando un piccolo negozio di articoli vari e ottenendo la fiducia della barista locale che ha una figlia che per età e caratteristiche fisiche assomiglia alle uccise. Jerry è fermamente deciso a tutelare la piccola ma anche a prendere il killer.

cover: gattonero-gattobianco.jpg

Kusturica E., Gatto nero, gatto bianco, Jugoslavia/Francia, 1998

La storia parla di nonni che si stimano ma non si vedono da anni, del figlio di uno di loro, che vorrebbe realizzare il colpo della sua vita ma viene raggirato dal re dei gangster ed è costretto a sottostare al suo ricatto, e dei nipoti, che cercano di coronare i loro sogni d'amore.
Per trovare gli attori, protagonisti e non, il regista ha fatto migliaia di provini tra i gitani, scegliendo quelli con l'aspetto più pittoresco e particolare. Ne risulta una galleria di personaggi strampalati, che ricorda molto i film di Fellini. Questa varia e colorata umanità si muove ad un ritmo frizzante e travolgente tra mille trovate esilaranti, accompagnata dalla coinvolgente musica di Goran Bregovic, che ha già collaborato con Kusturica in precedenti pellicole. Leone d'argento per la regia a Venezia 1998.

cover: invito-a-cena-con-delitto.jpg

Moore R., Invito a cena con delitto, USA, 1976

Cinque tra i più famosi detectives del mondo - un francese, due americani, una inglese, un cinese - vengono invitati "a una cena e assassinio" nel castello di un eccentrico miliardario, il quale promette un milione di dollari esentasse a quello dei cinque che per primo risolverà il caso dell'imminente delitto.
Gli interpreti, indubbiamente bravi, fanno il verso ad alcuni celebri detective della letteratura e del cinema (Philip Marlowe, Hercule Poirot, Miss Marple...). Ma su tutti spicca un irriconoscibile Peter Sellers, maestro nei trasformismi, nei panni di Sidney Wang (parodia di Charlie Chan).
All'insegna di statue che cadono, stanze scambiate, passaggi sinistri, una cuoca sordomuta e un inquietante maggiordomo cieco, i nostri si troveranno alle prese con un vero e proprio rompicapo assurdo, da cui riusciranno a uscire attraverso le più improbabili delle soluzioni, di cui nessuna sembrerà essere la definitiva, fino allo sberleffo finale. Corredato di dialoghi deliranti e una recitazione impeccabile, Invito a cena condelitto affila una serie di trovate azzeccate che rendono la visione un sicuro divertimento. Azzeccata è anche la scelta, a dire il vero insolita e, almeno sulla carta, estremamente rischiosa, dello scrittore Truman Capote come sinistro e diabolico architetto dell'enigma, il ricco Lionel Twain.

cover: gattaca.jpg

Niccol A., Gattaca. La porta dell'universo, USA, 1997

Un futuro in cui i figli vengono concepiti esclusivamente in provetta, sotto lo stretto controllo di un genetista che modella i caratteri secondo uno standard di perfezione fisica e psichica. Ciò nonostante, esistono ancora pochi individui concepiti "al naturale" quando farlo era ancora considerato qualcosa di accettabile. Questi sono i "non Validi", i "figlioli di Dio", esiliati ai margini della società e costretti ai lavori più umili. Tra di loro c'è Vincent Freeman che fin da bambino ha la passione dello spazio e sogna di visitare nuovi pianeti. Entrando a far parte di Gattaca, rinomato centro di ricerca aerospaziale tutto ciò sarebbe possibile, ma non certo per un "non Valido" come Vincent. Le selezioni previste per le missioni su altri pianeti sono durissime e ovviamente sono riservate esclusivamente a individui geneticamente validi preselezionati dalla nascita per una simile carriera. Ma Vincent non demorde, la sua passione per lo spazio è troppo grande.Questo film prende spunto da quello che in America è una realtà consolidata, il controllo del DNA per fini lavorativi o assicurativi. Un ottimo film di fantascienza dunque perché propone una visione di un futuro possibile in cui la genetica, donando all'uomo il potere (illusorio?) di controllare la vita, finisce per controllare il destino di ogni singola persona.

cover: scoprendo-forrester.jpg

Van Sant G., Scoprendo Forrester, USA, 2001

Jamal, un ragazzo sedicenne di colore nato nel Bronx che è riuscito a frequentare una scuola di lusso a Manhattan grazie alla sua abilità negli sport, irrompe nella vita di William Forrester, un anziano scrittore che dopo aver vinto un Premio Pulitzer si è ritirato a vivere come un recluso nel suo appartamento di New York. Jamal, che sogna di diventare scrittore, lascia un quaderno con i suoi scritti in casa di Forrester dando il via a una vicenda che cambierà la vita di entrambi.

cover: master-and-commander.jpg

Weir P., Master and Commander, USA, 2003

Costa del Brasile, 1805: a migliaia di leghe lontano dall'Europa, infuria un'epica battaglia che può cambiare le sorti della guerra di Napoleone alla conquista dell'Inghilterra. La "Surprise", vascello della Royal Navy guidato dal Capitano Jack "Lucky" Aubrey, e la Acheron, nave francese di stazza e potenza di fuoco estremamente superiori, si sfuggono e si inseguono, a viso aperto o col favore della nebbia, si scambiano di ruolo da preda a predatore. A bordo della "Surprise", la patriottica devozione di Aubrey si scontra con l'etica scientifica del suo amico e medico di bordo Maturin.

cover: 1997-fuga-da-new-york.jpg

Carpenter J., 1997. Fuga da New York, USA, 1981

1988: a causa del dilagante aumento della criminalità, l'isola di Manhattan è stata trasformata in un carcere fortificato di massima sicurezza al cui interno vengono abbandonati a se stessi i criminali condannati a vita. C'è una sola legge, quella del più forte.
1997: ora. Mentre l'eroe di guerra 'Iena' Plissken attende di venir trasferito nel carcere, l'Air Force One viene dirottato e si schianta dentro le mura. Dietro la promessa della libertà, Iena viene mandato a Manhattan con il compito di recuperare il Presidente ed un importantissimo nastro registrato. Ha ventiquattro ore di tempo prima che due minuscole cariche esplosive iniettategli nel sangue lo uccidano, ma per un uomo che già tutti credono morto l'impresa non è impossibile. "Fuga da New York" riprende la tradizione dell'eroe solitario e misterioso e lo inserisce in un contesto vagamente fantascientifico, dando vita ad un film d'azione dotato di ironia ma caratterizzato soprattutto dalla pesante sfiducia nei confronti delle istituzioni che il regista ha dimostrato per tutta la sua carriera.

cover: uccelli.jpg

Hitchcock A., Gli uccelli, USA, 1963

In un negozio di animali a San Francisco si incontrano Mitch Brenner, avvocato, e la ricca e giovane Melanie; l'uomo la invita a Bodega Bay dove vivono la madre e la sorellina Cathy per festeggiare il compleanno della bambina. Appena arrivata sul luogo Melanie viene attaccata da un gabbiano che le ferisce il volto; durante la festa di Cathy uno stormo di gabbiani attacca i bambini e la sera la casa dei Brenner viene attaccata da centinaia di passeri.
L'evento è inspiegabile e tutti sono terrorizzati, vengono trovati alcuni cadaveri a cui gli uccelli hanno mangiato gli occhi. Più tardi l'intera città viene assalita da migliaia di uccelli che seminano il terrore uccidendo e distruggendo ogni cosa. Mitch e Melanie si barricano in casa e riescono, non senza qualche ferita, a ripararsi dalla furia omicida dei volatili; la famiglia è salva.
All'alba escono di casa: il silenzio è tombale e neanche nelle peggiori previsioni si sarebbero aspettati di assistere a quel panorama! Film di alta suspance, tratto dall'omonimo racconto di Daphne Du Murier.

cover: crash.jpg

Haggis P., Crash. Contatto fisico, USA, Germania, 2004

In una Los Angeles in cui le persone, isolate da barriere fatte di cemento e metallo, faticano a stabilire rapporti che possano realmente definirsi tali, le vite di alcune di esse si intrecciano e si scontrano (da qui il titolo del film) l'una con l'altra segnando nel bene e nel male le esistenze di ciascuno dei soggetti coinvolti. Ma alla fine di questa lotta di razze e pregiudizi, non si conteranno né vittime né carnefici. Triste, pessimista, a volte persino senza speranza, Crash mostra in maniera evidente il grande paradosso del mondo contemporaneo: abbiamo tantissimi strumenti per comunicare, ma non ne utilizziamo nessuno e, soli, sprofondiamo nell'abisso. Un film a volte brutale, ma allo stesso tempo pudico ed etico. La sensazione forse più forte delle altre è che l'autore stia cercando soprattutto di dirci che è molto più naturale essere portatori d'odio che non esserne coltivatori in prima persona, e che questo odio latente nei confronti dell'altro, presto o tardi, corre il rischio di emergere dal profondo di ciascuno di noi, con conseguenze assolutamente impreviste.

cover: donnie.jpg

Kelly R., Donnie Darko, USA, 2001

Donnie Darko è un adolescente con dei disturbi mentali, costantemente in terapia psichiatrica. Ha un amico immaginario: Frank, un coniglio gigante con il quale condivide tormenti e dolori. Un giorno Frank gli svela che la fine del mondo arriverà da lì a 24 giorni e da quel momento in poi la vita di Donnie subirà una serie di sconvolgimenti che sembrano avere ben poco a che vedere con la casualità, al contrario sembra che la sua realtà risponda improvvisamente ad un sistema sovraordinato. Cosa succederebbe se si venisse inghiottiti da un varco temporale? O se due dimensioni parallele venissero a contatto e arrivassero a sovrapporsi? O se addirittura la propria realtà fosse invece una mera ipotesi? Donnie sembra compiere un viaggio costituito da elementi ora esoterici ora fantascientifici del quale prova a capire e interpretare la natura, servendosi anche dell’aiuto di personaggi ritenuti dal resto della comunità dei folli. Ad un certo punto il suo viaggio sembra utile a rimettere al proprio posto le cose, forse.
Il regista, appena ventiseienne, alle prese con la sua prima pellicola, mette in scena una storia molto complessa che si risolve con un bagaglio di interrogativi ai quali ognuno di noi, più che in qualunque altro film, è libero di dare una propria interpretazione.

cover: amelie.jpg

Jeunet J.-P., Il favoloso mondo di Amelie, Francia/Germania, 2001

C’è chi crede che il cinema e la letteratura possano favorire la comprensione della complessità umana, il sentimento di identificazione con l’altro e sviluppare la nostra innata capacità di introspezione ecc … Io ritengo che ci sono film che non possono essere visti una volta sola.
Il favoloso mondo di Amelie è un film che ho visto e rivisto un milione di volte. La trama è divertente, insolita, curiosa e a tratti commovente. Il film è ambientato a Parigi e fin dai primi cinque minuti riesce a catturare lo spettatore e a trasportarlo in quel mondo incantato, in quei luoghi senza tempo dove i timidi e la fantasia sono i veri protagonisti della storia. I primi riescono finalmente a farsi valere (come scordare la delicatezza disarmante di Lucien, il commesso buono e imbranato e i divertenti scherzetti di Amelie a Collignon, il fruttivendolo), e la fantasia (chi non ha mai sognato di trovare una scatola dei tesori tra le proprie mura domestiche? chi non ha mai desiderato di riuscire a far saltare i sassi almeno una volta sul fiume?) permette a chi, come la sottoscritta ama sognare, di perdersi in un vero e proprio mondo delle meraviglie dove sono le piccole cose, quei semplici gesti quotidiani, le insolite abitudini dei vari protagonisti a dare a questa favola un tocco di magia. Come se non bastasse, le scene sono accompagnate dalle melodie di Yann Tiersen che ti fanno assaporare la purezza di un tempo lontano, perduto, senza tempo.
Tutto inizia con un oggetto speciale, una scatola dei tesori, trovata da Amelie in una calda sera d’estate. La ragazza decide che ritroverà il legittimo proprietario della scatola per restituirgliela. Ed è così che inizia questa dolcissima favola; dopo aver restituito la scatoletta, Amelie decide di occuparsi della vita degli altri. E un film che fa sorridere e insieme riflettere ma è privo di moralismi. Amelie si troverà infine di fronte a un bivio importante: imparare a lasciarsi amare, a condividere le proprie emozioni o continuare a fuggire?

cover: versione[copia1].jpg

Lewis Richard J., La versione di Barney, Canada, Italia, 2010

Tratto dal best seller del 1997 di Mordecai Richler, Lewis mette in scena la storia di Barney Panofsky, un uomo in età avanzata affetto dal morbo di Alzheimer. Produttore televisivo canadese sopravvissuto ad una vita difficile dislocata tra Roma e la California, decide di dare la sua versione dei fatti riguardo ad un potenziale omicidio che lo coinvolge in prima persona, avvenuto parecchi decenni prima: era stato infatti accusato di aver avuto a che fare con la scomparsa del suo amico scrittore Boogie. Nel racconto della “versione di Barney”, vediamo, nei fatti raccontati, gli errori di un uomo comune pieno di contraddizioni, nel quale è facile immedesimarsi, che dietro un’apparente pochezza mal cela, dietro a piccoli gesti quotidiani, momenti di bontà avveduta. In continua lotta con se stesso e con lo scorrere del tempo, Barney è un antieroe travestito da uomo come tanti. Vittima delle sue stesse scelte, ricordando la sua vita riflette sugli amori giusti e quelli sbagliati, sui suoi rapporti con gli amici, con la sua famiglia e con suo padre. I ricordi che si faranno sempre più labili riportano alla luce la sua storia e denunciano il progredire della sua malattia che gli porterà via tutto, ma non i ricordi di chi lo ha conosciuto.

cover: persepolis[copia1].jpg

Satrapi M., Paronnaud V., Persepolis, Francia, 2007

È un film d’animazione basato sul fumetto autobiografico di Marjane Satrapi e da lei diretto, con la collaborazione di Vincent Paronnaud, noto fumettista francese. La storia ha inizio a Teheran nel 1978: Marjane è una splendida bambina di otto anni che sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Vive sulla propria pelle la rivoluzione iraniana e la caduta del terribile Scià; con l’instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei “pasdaran” che controllano il comportamento e i costumi dei cittadini e Marjane è costretta a portare il velo. Quando scoppia la guerra tra Iran e Iraq i genitori decidono di mandare la rivoluzionaria quattordicenne in un liceo francese a Vienna. In Austria fa le sue prime esperienze amorose che, purtroppo, finiscono in grandi delusioni. Decide, allora, di ritornare nella sua amata terra, ma si deprime nel vedere la situazione di costrizione e di dittatura in cui riversa il suo popolo; suo malgrado prende la dura decisione di emigrare a Parigi lasciando la sua famiglia.
Vincitore del Premio della giuria al Festival di Cannes nel 2007 , è un film in bianco e nero a metà tra tragico e comico che emoziona e diverte allo stesso tempo.

cover: noisiamo.jpg

Stephen Chbosky, Noi siamo infinito, USA, 2012

Il protagonista del film è Charlie, un ragazzo timido, introverso, solitario e nervosissimo per il suo primo giorno di scuola superiore. A sanare le sue numerose insicurezze ci penseranno due vitali ragazzi dell’ultimo anno, la bella Sam e il fratellastro Patrick, che in poco tempo, gli faranno scoprire il valore dell’amicizia, dell’amore e le bellezze della vita. Tuttavia, nonostante sia stato catapultato in questo nuovo mondo felice, Charlie è continuamente ossessionato dalla morte della sua cara zia Helen e dal recente suicidio del suo migliore amico. Sarà la partenza dei due amici per l’Università a riaprire delle ferite profonde nell’animo di Charlie e a far riemergere una dolorosa verità.
Tratto dal romanzo epistolare Ragazzo da parete, scritto dallo stesso Stephen Chbosky, regista del film, la storia ha appassionato ragazzi di tutte le età grazie soprattutto alle travolgenti note della colonna sonora, Heroes di David Bowie.