La "Trafila" garibaldina

Giuseppe e Anita Garibaldi in fuga dalla Repubblica Romana alla Repubblica di San Marco

ottobre 2011

Il 3 luglio 1849 finiva la breve estate della Repubblica Romana ed il generale Oudinot entrava in città proprio mentre i rivoluzionari emanavano simbolicamente la nuova costituzione repubblicana.

Garibaldi rifiuta la resa senza condizioni e al termine di difficili trattative gli è permesso di uscire da Roma con al seguito 4000 volontari. Il progetto è quello di raggiungere Daniele Manin nell'appena proclamata Repubblica di San Marco.
Inizia in questo modo la  così detta Trafila garibaldina, una marcia estenuante tra Stato pontificio, Granducato di Toscana e Repubblica di San Marino, fino al porto di Cesenatico nella speranza di  porsi in salvo ed aiutare la città di Venezia insorta e stretta d'assedio.

Una selezione dei titoli è disponibile in formato PDF:
81 - la "trafila" garibaldina

 

 

Maurizio Maggiani, Quello che ancora vive: il salvamento del generale Garibaldi nelle terre di Romagna, Bologna, Coop Editrice Consumatori, 2011

I luoghi di Garibaldi: viaggio in Italia sulle tracce dell'eroe risorgimentale, a cura di Maria Canella, Milano, Touring club italiano, 2007
(in acquisizione)

Giovanni Caramalli, 1849-2007 Lungo le vie di Garibaldi e della trafila romagnola, Cesena, Il ponte vecchio, 2006

Giuseppe Garibaldi, Memorie, Verona, Bertani, 1972

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Il punto di approdo di Garibaldi e Anita a Chiavica Bedoni sull'argine del Reno

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