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Nati per leggere novità febbraio 2012


cover: fotodigruppo.jpg Foto di gruppo
Gek Tessaro, Lapis, 2011
dai 3 anni

Per cogliere appieno le qualità di questo libro è necessario leggerlo ad alta voce. La storia è molto semplice, forse anche prevedibile, ma ben costruita, chiara e capace di suscitare il riso. Una scimmia trova, fra tutto ciò che gli esploratori lasciano in giro, una macchina fotografica e subito decide di scattare una foto, si guarda attorno, vede una pulce e l’inquadra pronta allo scatto. Una giraffa arriva chiede cosa stiano facendo e dichiara di volere essere nella foto. Si mette in posa e la scimmia si riappresta a scattare. Giunge però un rinoceronte che chiede cosa stiano facendo e si propone come ulteriore soggetto per la foto. Giungono poi un ghepardo, un ippopotamo e molti, molti altri animali. Tutti si mettono in posa e attendono la foto. Si tratta, è evidente di una storia giocata sull’accumulo, ogni volta che giriamo la pagina si aggiunge un nuovo animale. Questo meccanismo piace ai bambini perché permette loro da una parte di indovinare cosa succederà nella pagina seguente e dall’altra di lasciarsi stupire dall’animale che andrà ad aggiungersi agli altri. L’uso del tempo passato nella narrazione rende in qualche modo un tono epico che anche i piccoli avvertiranno incongruente con la storia, con le immagini, col testo e che aumenterà l’effetto umoristico. Le immagini, collages che ricordano un po' quelli di Carle, rendono bene le caratteristiche di ogni singolo animale e spingono a caratterizzare ognuno di loro anche con l’uso diversificato della voce.

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cover: cani.jpg I cani non sono ballerine
Anna Kemp, Sara Ogilvie, Nord-Sud Edizioni, 2011
dai 4 anni

Questo bell'albo illustrato è narrato in prima persona da una bambina che ci racconta del suo cane, animale affettuoso e tenero, che però ha una particolarità: desidera essere una ballerina. A nulla valgono i tentativi della padroncina che prova a farlo giocare con un bastone, a portarlo in giro al guinzaglio come tutti i cani normalmente fanno. Il cucciolo desidera in tutti i modi frequentare teatri e scuole di ballo, anche se gli adulti ripetono alla bambina la stessa cosa: i cani non sono ballerine. Al di là dell'idea del cane che desidera essere una ballerina, che ha risvolti abbastanza prevedibili, quello che rende questo libro davvero pregevole è il modo in cui la storia viene narrata. Le illustrazioni sono davvero ben costruite: in particolare i sentimenti e la psicologia del piccolo protagonista sono resi davvero bene, con pochi tratti e colori. Ci pare quasi che il punto di vista del cagnolino sia lasciato alle figure, mentre quello della bambina sia espresso principalmente dal testo scritto. In questa maniera i due livelli (quello scritto e figurativo) paiono creare un dialogo che rende piacevole la lettura e anima il ritmo della narrazione. Immaginiamo che molti adulti leggeranno in questa storia soprattutto un inno alla differenza e al cercare di essere se stessi. Riteniamo però questa lettura ovviamente parziale: ciò che le autrici sono riuscite a creare è prima di tutto una bellissima storia di amicizia ed affetto tra i due protagonisti, con tutto l'indicibile e il non detto che i sentimenti si portano con sé. E' questo il livello più interessante della narrazione perché permetterà ai lettori di identificarsi con ciò che nel libro è più vicino alla propria esperienza e ai propri bisogni.

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