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Nati per leggere novità marzo 2010


cover: primolibroparole.jpg Il primo libro delle parole
Lieve Boumans, Emme Edizioni, 2009
dai 2 anni

Pesante e grosso come un dizionario questo libro raccoglie e presenta davvero tante parole, accompagnate dalle foto degli oggetti a cui si riferiscono. É quindi il libro adatto a tutti quei bambini che da poco hanno iniziato a nominare le cose del mondo e che non si stancherebbero mai di indicare gli oggetti e di ripetere le parole, o di farle ripetere agli adulti che hanno accanto.
Il libro ha le pagine cartonate e ne conta quasi cento. Ogni doppia pagina presenta un ambiente (cucina, salotto) o una tipologia di oggetti (frutta, verdura, giochi, animali, mezzi di trasporto) o un evento (alla festa, al mare, in montagna). Le foto scontornate degli oggetti si stagliano su uno sfondo colorato, diverso per ogni pagina, che riproduce sommariamente i vari ambienti e, in qualche caso, toglie un po' di chiarezza alle pagine.

cover: ceratantevolte.jpg C'era tante volte una foresta
Elisa Gèhen, La Nuova Frontiera Junior, 2010
dai 4 anni

Già dalla copertina veniamo in contatto con uno dei pregi di questo bel libro illustrato: una costruzione delle immagini sapiente e capace di dare corpo e ritmo ad una storia sostanzialmente molto semplice. Un uccello che vive in una foresta deve fare i conti con le abitudini della maggior parte degli altri suoi simili: portare il cappello o la corona? La storia potrebbe sembrare una metafora della diversità, ma al di là dei significati che noi adulti possiamo dare, significati che spesso rischiano di sminuire il piacere della lettura, il valore del libro sta nel modo in cui è costruito. Pagine con pochissime immagini si alternano ad altre piene degli uccelli che abitano la foresta, con effetti di sospensione o dinamismo a seconda dei momenti. L'alternanza di pieni e vuoti è sempre funzionale alla storia e chiarisce ed intensifica sia i rapporti tra i protagonisti sia il procedere dell'azione. La lettura di testo ed immagine spesso fa scattare effetti umoristici o di stupore che spingono il lettore fino al finale che, come sempre capita nei bei libri, ha un elemento di inaspettata sopresa.

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