Delle volte
Paolo Nori per Biblioteca Sala Borsa
Nella biblioteca sala borsa c'è una mia conoscente che ci lavora che mi ha chiesto di scrivere una cosa io però a dire il vero non ho niente da scrivere. Io ormai nella biblioteca sala borsa vengo solo in quella dei piccoli che c'è una sala che veniamo io e mia figlia delle volte che è una sala molto bella che i bambini ci possono giocare tranquillamente. Delle volte quasi sempre ci sono dei bambini più grandi che trattano male mia figlia perlomeno così sembra a me lei però va all'asilo è abituata poi ha un buon carattere non se la prende. Delle volte io che non son mai andato all'asilo mi viene un nervoso e prendo mia figlia da parte e le dico Non prendertela, son dei meridionali, non stan stare al mondo. E questo è uno. Poi delle volte mia figlia forse per l'accordatura coi suoi coetanei che ha avuto per il fatto di aver fatto l'asilo una volta un bambino americano con una mamma americana si è messo a piangere allora sentire un suo coetaneo che piangeva anche mia figlia stava per mettersi a piangere anche lei. Allora delle volte quella volta lì io le ho detto Ascolta, non piangere. Lui piange perché è americano. Tu sei italiana. Di madre bolognese di padre parmigiano. Non hai nessun motivo di metterti a piangere, tu, le dico delle volte a mia figlia quella volta lì. Dopo delle volte mi vien da pensare che era facile, negli anni sessanta, essere antirazzisti. A Parma, non c'era altro che dei parmigiani, a Parma, negli anni sessanta. Se c'era per caso un bolognese, era Il bolognese, era un caso strano, delle volte negli anni sessanta, a Parma, un bolognese. Adesso oggi è molto più difficile, mi vien da pensare a me delle volte, essere antirazzista. Questa cosa gliela dico ogni tanto anche a mia figlia. Oggi è più difficile, le dico, essere antirazzista.