Biblioteca Sala Borsa

Come le ciliegie

un inedito di Guglielmo Brayda per Biblioteca Sala Borsa

Mia sorella vinse un premio della biblioteca per ragazzi a cui eravamo iscritti: 30 romanzi di Salgari. Passammo tutto l'inverno a leggere queste storie di uomini coraggiosi, pirati, indiani, principesse, strangolatori, galeoni, viaggi avventurosi. Si sa che i libri alla fin fine sono come le ciliegie, uno tira l'altro, per cui appassionarsi al pirata Morgan vuole dire ritrovarsi prima o poi con un libro di Stevenson tra le mani, farsi affascinare dai macabri riti dei thugs, significa preparare il terreno alle storie di Kipling, navigare tra i pirati malesi e desiderare le principesse di quelle isole ci indurrà prima o poi ad andare alla ricerca di Conrad e di Hugo Pratt e da qua a London e Melville il passo sarà molto breve. La conoscenza di Barthelemy lo scrivano non potrà che portarci a visitare il Castello di Kafka e da quei vicoli di Praga si insinuerà un desiderio sotterraneo di conoscere Dostoijevski e quindi passare a Tolstoj ed arrivare fino a Bulgakov. A questo punto diventerà quasi inevitabile farsi prendere dalla curiosità di conoscere Joyce, e da lui probabilmente si ricadrà su Omero oppure Keats o le poesie di Dylan Thomas, da cui scopriremo che Bob si fece chiamare Dylan in suo onore e quindi inizieremo a leggere i testi delle sue canzoni e ci verrà una voglia di vagabondare per un po' tra Kerouac, Ginsberg ed Hemingway, e per le strade dell'Avana e lungo la corrente del golfo sarà facile incontrare Garcia Marques e quindi Mutis e Cortazar. Non c'è fine alla concatenazione delle storie e prima o poi in una curva di questa vertiginosa spirale di narrazioni arriveremo al grande narratore che questa storia l'ha già scritta. “L'universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone d'un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione nel mezzo, bordati di basse ringhiere”. Borges il vecchio guardiano cieco della biblioteca di Babele. Non penso che leggere sia il miglior modo per passare il tempo, ma sono sicuro che ce ne sono molti peggiori. A volte un libro può essere una compagnia, una consolazione, una possibilità per imparare, un segnale di come stanno cambiando i nostri gusti, o un punto fermo a cui rifarsi ogni tanto. Uno dei paradossi della lettura è che poche cose come il conoscere storie pensate e raccontate da persone lontane nel tempo o nello spazio ci aiuta a capire meglio noi stessi. Quello a cui bisognerebbe arrivare è dare a tutti la possibilità di conoscere le potenzialità di un libro. Rendere le biblioteche più ricche di libri e di iniziative in grado di attrarre e coinvolgere piccoli e giovani lettori. Incentivare chi ci lavora in modo che possa renderle più vive, accattivanti e partecipi dei desideri e dei sogni di bambini e ragazzi. In un paese in cui più del 60% della popolazione non legge, è molto frustrante rivolgersi a tutti quegli adulti male educati alla lettura. Diventa quindi ancora più importante dedicarsi a migliorare le persone di domani aiutandole a sviluppare tutte le potenzialità che sono in grado di esprimere, cercando di dare loro la possibilità di dilatare quegli spazi della mente dove si sviluppano le grandi fantasie ed i sogni. Gli resterà poi tutto il resto della vita per riuscire a realizzarli.

Array.fileTitle

Biblioteca Salaborsa

Collegamenti: