10 validi motivi
un inedito di Lorenzo Sani per Biblioteca Salaborsa
Le statistiche sulla lettura in Italia sono incoerenti. C'è qualcosa di subdolo in quelle cifre così impietose. Qualcosa che sfugge. Periodicamente suona l'allarme: si legge sempre meno. Meno giornali, meno riviste, meno libri. Meno di tutto, insomma. Nonostante un fenomeno inspiegabile: se il giornale va in edicola con allegato il libro, quel giorno le statistiche tirano il fiato e vende di più. Spiazzante. Uno compra un giornale, che forse non legge, perché quel giorno gli regalano un libro che probabilmente non legge. E' un'erosione continua, dicono. Un'emorragia strisciante. Silenziosa. Il grande buio che precede la fine del mondo. La passione per la lettura, in questo Paese, si sta prosciugando come il Mare Adriatico. Anno dopo anno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo. Non leggiamo più. I libri faranno la fine dei gettoni del telefono, della benzina super, del borsello. Scomparsi senza uno straccio di funerale. Sarà un testa a testa col videoregistratore, all'ultima gomitata. Ci pianteranno i pali delle cozze tra gli scaffali delle librerie. Eppure, ogni giorno, in Italia, si pubblicano 40 romanzi. Computer di ultima generazione alla mano, significa 1.200 romanzi al mese, 14.600 all'anno. E' incoerente scrivere sempre di più per chi legge sempre di meno? Se l'incoerenza è il problema, usciamo con le braccia alzate perché siamo circondati: per comprare alla macchinetta, prima delle 21, un pacchetto di sigarette dove ci hanno fatto scrivere sopra, grande così, Il fumo Uccide, bisogna inserire il tesserino sanitario. Che fine fanno tutti questi libri? Vanno in mobilità lunga, si trasformano in elementi di bioarchitettura? In attesa di scoprirlo, dieci validi motivi per entrare lo stesso e a cuor leggero in una libreria o in biblioteca, anche se non si ha intenzione di leggere. Non è obbligatorio, è ancora un piacere. 1° motivo: Per entrare in libreria non servono raccomandazioni. 2° motivo: Se non vuoi leggere, puoi guardare le copertine dei libri. Ce ne sono di stupende, alcune addirittura a colori. 3° motivo: Ti puoi innamorare della bibliotecaria. O del bibliotecario. 4° motivo (trappola): Provare a chiedere alla cassa lo scontrino per un fumante caffè letterario. 5° motivo: Imparare, sfogliando distrattamente un manuale, che gli ideogrammi tatuati sull'avambraccio sinistro non corrispondono alla traduzione del tuo nome in cinese, come credevi, ma di un'altra parola: coglione. E c'è pure il punto esclamativo. 6° motivo: Hai capito perché ridono i tatuatori cinesi? 7° motivo: Non si possono sempre regalare diamanti. 8° motivo: Scoprire che il Libro Bianco sul lavoro nero non è stato scritto con l'inchiostro simpatico, o che avevi ragione tu: il Devoto-Oli è proprio un testo sacro. 9° motivo: Ogni ora trascorsa il libreria è un'ora in meno a rischio Sirio, Rita, Fotored, T-Red, Autovelox, Telelaser, Etilometro. 10° motivo Se l'estate incombe e il caldo opprime, la Sala Borsa è più vicina dell'Ikea. Lorenzo Sani