Qualche domanda

a Giuseppe De Mattia, l'artista di manifesto e segnalibro del sedicesimo compleanno di Biblioteca Salaborsa

Chi è Giuseppe de Mattia?

Giuseppe De Mattia è nato a Bari nel 1980. Vive e lavora a Bologna dove si è laureato al DAMS-Cinema dopo aver abbandonato gli studi di Urbanistica al Politecnico di Milano. Negli anni ha collaborato con la Cineteca di Bologna e con Home Movies - Archivio Nazionale del film di famiglia ed è collaboratore, dalle origini, di Spazio Labo'- Centro di fotografia. È co-fondatore del collettivo artitico/curatoriale Casa a Mare (con Luca Coclite e Claudio Musso). Ha esposto in Italia e all'estero in diverse mostre collettive e personali, il suo lavoro é rappresentato dalla galleria Matèria di Roma e da Maurizio Corraini di Mantova. Pubblica con Danilo Montanari e Corraini Edizioni.

 

Come ti immagini l'utilizzo, la diffusione di questo tuo lavoro, di questa tua immagine attraverso manifesti e segnalibri?
Questo disegno è stato pensato per Salaborsa, un luogo che ho frequentato moltissimo nel periodo in cui studiavo e che non ho mai smesso di frequentare. Ho sempre tenuto i manifesti e i segnalibri dei compleanni degli anni precedenti, immagino che qualcuno terrà anche questo ed è così che penso alla diffusione di questo lavoro.

 

Cosa in particolare ti tiene legato a Bologna?
E' molto difficile per me spiegare il legame con questa città. Ho sempre cercato di lasciarla, ma ho fallito altrettante volte. Credo che Bologna sia casa mia, un posto accogliente da cui partire per poi ritornare. E' una straordinaria città-fucina in cui ho prodotto tantissimo grazie a molti amici che hanno deciso, come me, di vivere in questo posto.

 

Ora, quali idee ti stanno guidando? A quali progetti stai lavorando?

Quasi tutta la produzione dell'ultimo periodo è legata al passaggio dalla fotografia (mezzo che ho usato per diversi anni) al disegno nella maniera più naturale possibile. Le idee che mi stanno guidando in questo momento sono tutte concentrate su questo passaggio e sulla tradizione di transizioni stilistiche di questo tipo. In questo momento sto lavorando a diverse cose, in particolare ad un progetto sull'America Centrale e l'arte precolombiana.

 

Cosa vorresti trovare in biblioteca che ora non c'è?
Sarebbe bello avere un punto vendita di remainders. So che esistono librerie dedicate a questo tipo di prodotto editoriale, ma sarebbe molto bello averlo in biblioteca con tanto di consigli dei bibliotecari di Salaborsa. Mi piacerebbe anche un'area espositiva con una programmazione continuativa.

 

Ti piace leggere? Cos'è per te la lettura?
Sì. Non sono un 'bravo lettore' e soprattutto sono un lettore frammentario. Leggo tanto, ma da libri diversi e quindi porto avanti tutto l'anno diverse letture. Poi arrivo ad un punto in cui devo fare pulizia sul tavolo e sul comodino, allora finisco tutto in poco tempo. Spesso chiedo consigli di lettura ad un paio di amici: un artista e uno scrittore. A loro chiedo libri mirati rispetto agli argomenti che mi stanno interessando e che sto studiando in quel momento. Per me la lettura è uno strumento che ci permette di aumentare la conoscenza e la consapevolezza del mondo. E' anche un esercizio per non rendere pigri occhi e cervello.

 

Tre libri, tre film, tre cd che consigli. 
Libri: Bruno Munari, Arte come mestiere. Tiziano Terzani, Un indovino mi disse. Raymond Carver, Cattedrale
Film: Wim Wenders, L'amico americano. Joao Cesar Monteiro, La commedia di Dio. John Ford, Ombre rosse
Dischi: Area, Arbeit macht frei: il lavoro rende liberi. Blonde Redhead, Misery is a butterfly. Caetano Veloso, Estrangeiro

 

 

 


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