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1977 |
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Radio CittàNasce Radio Città, definita dallo scrittore Stefano Benni una radio “di cani sciolti”, che cioè non fa riferimento a un partito o a un gruppo preciso, ma a un'area genericamente di sinistra non istituzionale. Sarà una delle poche emittenti libere a sopravvivere dopo il periodo di limitazione e repressione seguita ai disordini del '77. Nel 1986, quando il partito Democrazia Proletaria cercherà di consolidare la propria egemonia nella redazione, ci sarà una scissione: nasceranno Radio Città 103, filo-comunista, e Radio Città del Capo, più interessata alle contaminazioni culturali. Fonti della notizia:› consultaApprofondimenti:Anke Schaeffers, La ricca signora che fu poetessa. Bologna: dove spesso accade prima che altrove, interviste di una ricercatrice olandese a: Anceschi … et altri, Bologna, Synergon, 1993, p. 74 sgg. Internet:Città del Capo - Radio metropolitana http://radio.rcdc.it |
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