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1977 |
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| 25 mar |
Per il PCI Bologna subisce un attacco eversivo premeditatoSi svolge dal 25 al 27 marzo il Congresso della Federazione del Partito Comunista. Il segretario Renzo Imbeni sostiene che durante i disordini di marzo Bologna è stata vittima di un attacco organizzato, che ha avuto il carattere della premeditazione e non è stato casuale. Si è voluta colpire la città come simbolo da trent'anni della forza delle sinistre in Italia. Anche Renato Zangheri, durante il consiglio comunale del 13 marzo, aveva parlato di "gravissimo attacco" e "attentato eversivo" alla città. Il sindaco individuava tra gli studenti i violenti e i facinorosi che lavoravano per distruggere la democrazia. Si delineava un disegno che aveva come obiettivo "di coinvolgere Bologna in una spirale di terrore". La teoria del complotto è fermamente respinta dagli studenti. Secondo Bifo, leader del Movimento, "non c'è complotto che possa far crescere la gigantesca ondata che oggi sommerge il potere democristiano". Fonti della notizia:› consultaApprofondimenti:Bologna, marzo 1977 ... fatti nostri ..., a cura di Enrico Palandri ... et al., Verona, Bertani, 1977 Renato Zangheri, Bologna '77. Comunisti, potere, dissenso: analisi di un'esperienza dal vivo, intervista di Fabio Mussi, Roma, Editori riuniti, 1978 Internet:Marzo '77. I documenti http://www.marzo77.it/menuMarzo77.asp |
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