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Cronologia di
Bologna dall'Unità ad oggi





1944

29 set
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La strage di Marzabotto Monte Sole

Reparti dell'esercito tedesco e delle SS compiono nei pressi di Marzabotto una grande strage di civili. Dal 12 agosto la 16a Divisione Panzergrenadier Reichsfurer SS del generale Max Simon risale la penisola attraverso la Versilia e la Lunigiana, compiendo rappresaglie, rastrellamenti, massacri. A fine settembre arriva nell'Appennino bolognese, ai piedi del Monte Sole, area strategica di retrovia della linea di difesa tedesca. Qui opera la brigata partigiana Stella Rossa, guidata da Mario Musolesi, detto il Lupo. Per tre giorni, a partire dal 29 settembre, nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Vado di Monzuno, le truppe al comando del maggiore Walter Reder (in particolare il reparto esploratori Panzer Aufklarungs-Abteilung della 16a Divisione SS) compiono una terribile rappresaglia nella quale vengono barbaramente uccise 770 persone, soprattutto donne vecchi e bambini e vengono rasi al suolo diversi villaggi. A San Giovanni di Sotto sono massacrate 52 persone in un rifugio. A Caprara 62 tra donne e bambini sono uccisi a colpi di bombe a mano. A Casaglia 92 civili rifugiati nella chiesa sono falciati con la mitraglia nel vicino cimitero, dopo l'esecuzione del loro parroco Ubaldo Marchioni. A San Martino 54 civili sono fucilati in un'aia e bruciati. A Cerpiano 43 persone, in gran parte bambini, sono massacrate a bombe a mano in una cappella. A Cadotto, uno dei pochi luoghi in cui si combatte e in cui muore il comandante Lupo, sono trucidate 44 persone. A Creda 79 tra vecchi, donne e bambini sono uccisi in una rimessa, mentre 45 persone sono fucilate e gettate nella botte di Pioppe di Salvaro, compresi i sacerdoti don Elia Comini e Padre Capelli. Sono questi solo alcuni degli episodi principali. La brigata Stella Rossa viene sgominata, ma gran parte dei partigiani riescono ad evitare l'accerchiamento e a raggiungere gli alleati o altre formazioni partigiane. L' 11 ottobre, un articolo del "Resto del Carlino" definirà "Voci inconsistenti" le allarmanti notizie provenienti da Marzabotto. Le mine disseminate dai tedeschi in ritirata continueranno a uccidere, fino al 1966, altre 55 persone. Nel 1951 il paese di Caprara, già sede comunale, sarà dichiarato "nucleo abitato scomparso".

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Sacrario di Marzabotto - la lapide ricorda le vittime di Monte Sole Il monumento a Monte Sole illustra il territorio della strage Monumento a ricordo di don Fornasini uno dei parroci trucidati a Monte Sole Quello che resta dei villaggi di Monte Sole - sullo sfondo la valle del Setta Il resti del villaggio di Caprara sopra Panico La lapide sul cimitero di S.Martino di Caprara ricorda in breve l I resti della chiesa di S.M. Assunta di Casaglia Lapide ricordo di Don Ubaldo Marchioni trucidato a Casaglia assieme ai suoi... L Testimonianza di Monte Sole

Approfondimenti:

Marco Andreucci, Vergato 1943-45. Memorie di guerra dei parroci del Reno, Vergato, Comune di Vergato, stampa 1994, pp. 58-62


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Lutz Klinkhammer, Stragi naziste in Italia. La guerra contro i civili, 1943-44, Roma, Donzelli, 1997
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Giampietro Lippi, La Stella rossa a Monte Sole. Uomini, fatti, cronache, storie della brigata partigiana Stella rossa Lupo Leone, Bologna, Ponte nuovo, 1989
Lotta di liberazione ed eccidi nazifascisti sull'altopiano di Monte Sole. Saggi e documenti su Marzabotto, Monzuno e Grizzana, a cura di Beatrice Magni, s.l., Consorzio di gestione Parco storico di Monte Sole, 2000
Marzabotto: quanti, chi e dove. I caduti e le vittime delle stragi nazifasciste a Monzuno, Grizzana e Marzabotto e i caduti per cause varie di guerra. Carta delle località degli eccidi nazifascisti, Marzabotto, Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, Bologna, Ponte nuovo, 1994
Non possiamo dimenticare quelle ore allucinanti, in: "Resistenza oggi Bologna", 40. della lotta di liberazione, Bologna, a cura dell'ANPI provinciale, 1984, pp. 97-101
Giorgio Ognibene, Dossier Marzabotto. I sotterranei di Bologna, Bologna, APE, 1990
Jack Olsen, Silenzio su Monte Sole. La prima cronaca completa della strage di Marzabotto, Milano, Garzanti, 1970
Nazario Sauro Onofri, I giornali bolognesi nel ventennio fascista, Bologna, Moderna, stampa 1972, pp. 268-269 (cita il testo integrale dell'articolo del "Resto del Carlino")
Vito Paticchia, Marco Boglione, Sulle tracce della Linea Gotica. Il fronte invernale dal Tirreno all'Adriatico in 18 tappe, Saluzzo, Fusta editore, 2011, pp. 142-143 (morte del comandante Lupo), 153-156
Percorsi della memoria. 1940-1945: la storia, i luoghi, a cura di Vito Paticchia con la collaborazione di Paolo Zurzolo, Bologna, CLUEB, 2005, pp. 302-303
ALberto Preti, La strage di Marzabotto fra storia e memoria, in: 50. della Resistenza, numero unico di “Resistenza oggi Bologna”, a cura di Giuseppe Brini, Bologna, ANPI provinciale, 1995, pp. 25-30
Gabriele Ronchetti, La Linea Gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia, Fidenza (PR), Mattioli, 2009, pp. 156-160
Lo stato di eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo, a cura di Loris Lepri, Bologna, Cineteca, stampa 2009
Athos Vianelli, Monte Sole: un itinerario nella memoria, in "Bologna ieri, oggi, domani", 13 (1993), pp. 106-110
Dario Zanini, Marzabotto e dintorni, 1944, Bologna, Ponte nuovo, 1996

Internet:

Dossier: la strage di Marzabotto, a cura di Arrigo Petacco http://www.romacivica.net/...DOSSIER/Dossier1b.htm


Parco storico regionale di Monte Sole. Sito ufficiale http://www.parcostoricomontesole.it
La strage di Monte Sole http://certosa.cineca.it/montesole/index.php
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