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1920 |
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| 17 set |
L'Associazione di difesa sociale arruola 300 armatiL'Associazione di difesa sociale, finanziata da industriali, commercianti e agrari bolognesi, arruola 300 armati per la protezione della lista di destra "Pace, Libertà, Lavoro" che concorre alle elezioni amministrative. Dell'operazione si occupa Leandro Arpinati, che pesca tra gli iscritti al Fascio, i Sempre Pronti e i Legionari fiumani. Il prefetto non ordina lo scioglimento del corpo armato, palesemente illegale, che diviene la struttura militare del Fascio bolognese. L'assemblea convocata il 17 settembre segna la data di nascita del fascismo bolognese. Fonti della notizia:› consultaApprofondimenti:Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 220 sgg. Dal Santerno al Panaro. Bologna e i comuni della provincia nella storia nell'arte e nella tradizione, a cura e coordinamento di Cesare Bianchi, Bologna, Proposta edizioni, stampa 1987, vol. I, p. 79 Nazario Sauro Onofri, Francesco Zanardi sindaco di Bologna, in Francesco Zanardi. Storia di un socialista dall'Ottocento alla Repubblica, atti del Convegno di studi, Mantova, 5 ottobre 1991, p. 156 Nazario Sauro Onofri, La Strage di Palazzo d'Accursio. Origine e nascita del fascismo bolognese, 1919-1920, Milano, Feltrinelli, 1980, p. 215 sgg. Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, p. 93 Il sindacato nel Bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960, a cura del Centro documentazione-archivio storico della Camera del lavoro territoriale di Bologna, Roma, Ediesse, 1988, pp. 189-190 Internet:CGIL I Centenari – Cronologia http://www.centenari.it |
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