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1920 |
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| 11 apr |
Arpinati riorganizza il Fascio cittadinoLeandro Arpinati (1892-1945), ex ferroviere anarchico di Civitella di Romagna, passato nel 1915 al fronte interventista, riorganizza il Fascio bolognese, dopo la crisi del primo Fascio repubblicano nell'inverno precedente e la fuoriuscita degli interventisti democratici. Da generico servizio d'ordine, il Fascio si trasformerà in una nuova formazione politica dotata di un forte braccio armato. Il nuovo statuto del partito prevederà l'uso della violenza e di mezzi inconsueti, affermando che "i fasci non sono legalitari ad ogni costo, nè illegaritari a priori". Nel volgere di pochi mesi i fascisti passeranno all'attacco delle sedi operaie e promuoveranno feroci spedizioni punitive contro i socialisti in tutta la provincia. Il Fascio bolognese farà suo il motto di quello triestino: "Pronti ad uccidere, pronti a morire". Secondo l'amico Torquato Nanni, Arpinati sarà "il primo, il più metodico, il più violento, il più inesorabile degli squadristi bolognesi". Fonti della notizia:› consultaApprofondimenti:Bologna, 1920. Le origini del fascismo, a cura di Luciano Casali, Bologna, Cappelli, 1982 Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, p. 123 Giancarla Cantamessa Arpinati, Arpinati, mio padre, Roma, Il sagittario, 1968 Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 60 sgg. Agostino Iraci, Arpinati, l'oppositore di Mussolini, Roma, Bulzoni, 1970 Nazario Sauro Onofri, Le radici profonde del fascismo bolognese, in "I quaderni de la Squilla", 18-19 (1980), n. 35-43 Nazario Sauro Onofri, La Strage di Palazzo d'Accursio. Origine e nascita del fascismo bolognese, 1919-1920, Milano, Feltrinelli, 1980, p. 77 sgg. Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, p. 69 Internet:Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio - Sindaci e podestà di Bologna dall'Unità alla Liberazione - Leandro Arpinati http://www.archiginnasio.it/sindaci/arpinati.htm |
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