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1920 |
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| 5 gen |
Il pittore Severo Pozzati (Sepo) emigra a ParigiIl pittore bolognese Severo Pozzati, partito per Parigi per un breve soggiorno, vi rimane invece fino al 1957. Artista poliedrico (è anche regista cinematografico) diviene famoso in tutto il mondo come grafico pubblicitario, con lo pseudonimo di Sepo. Scriverà di lui il critico Francesco Arcangeli: "Fin dagli inizi precoci ha praticato una figurazione ardita e profonda che lo pone subito all’avanguardia del moto di rinnovamento dell’arte italiana…" Fonti della notizia:› consultaImmagini e multimedia:
Approfondimenti:Dante e Romeo Forni, Sepo. settant'anni con l'arte, Bologna, Pendragon, 2008 Alfonso Panzetta, Scultura: dal primo Novecento al Figurazionismo contemporaneo, in Accademia di Belle Arti Bologna, Figure del Novecento 2. Oltre l'Accademia, a cura di Adriano Baccilieri, Carpi (MO), La Litografica, stampa 2001, p. 262 (Sepo scultore) I Pozzati, Galleria d'arte 56, Bologna, dal 12 marzo 1983, testo di Claudio Spadoni, Bologna, Galleria d'arte 56, 1983, p. 45 I Pozzati: Mario, Sepo, Concetto, Milano, Electa, 1990, p. 59 sgg. Arturo Carlo Quintavalle, Sepo, Milano, Feltrinelli, 1980 Sepo, Severo Pozzati, Bologna, Tamari, 1974 Severo Pozzati. Bologna 1913-1918, a cura di Carlo L. Ragghianti, Bologna, Tamari, 1969 Internet:Severo Pozzati. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera http://it.wikipedia.org/wiki/Severo_Pozzati |
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