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1900 |
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| 1 lug |
La centrale elettrica del BattiferroEntra in funzione la centrale elettrica del Battiferro sul canale Navile, per iniziativa della Società Ganz di Budapest. Prima di questa sono stati avviati a Bologna solo modesti impianti sperimentali. Dal 1897 una piccola centrale in via delle Moline illumina alcune case in via Repubblicana (poi via A. Righi), mentre a porta Lame una dinamo dà luce all'Albergo Italia. L'Istituto ortopedico Rizzoli è servito da un impianto installato nell'Opificio della Grada e presso il mulino Poggioli, a Porta Galliera, sono in funzione dal 1898 due alternatori trifase, che portano energia elettrica all'Albergo Brun, al Teatro Eden in via Indipendenza e ad alcuni negozi del Mercato di Mezzo. Altri piccoli impianti (Aldrovandi, Cristofori, ecc.) danno elettricità ad opifici quali la tipografia del "Resto del Carlino", la stazione ferroviaria, la fabbrica Calzoni e il Pirotecnico. La centrale del Battiferro è dotata di quattro generatori a vapore e di un quinto mosso da una turbina idraulica collegata a un salto di tre metri del canale Navile. L'incarico per la distribuzione dell'elettricità prodotta dall'impianto del Battiferro è affidato alla SACE (Società anonima cooperativa di elettricità), fondata nel 1899 dall'industriale di laterizi Giuseppe Galotti. La Ganz si propone anche di installare lampade elettriche ad arco nel centro cittadino, in sostituzione dei lampioni della Compagnie Genevoise de l'Industrie du Gas. Nel 1901 la centrale bolognese sarà visitata dai fisici italiani riuniti nel loro V Congresso nazionale, con la presenza di Augusto Righi. Fonti della notizia:› consultaImmagini e multimedia:
Localizzazioni:› Easy!web - Cartografia del Comune di BolognaApprofondimenti:Atlante bolognese. Dizionario alfabetico dei 60 comuni della provincia, testi di Cesare Bianchi, Bologna, Poligrafici Editoriali, 1993, p. 66 Pier Luigi Bottino, Raffaello Scatasta, L'immagine della città metropolitana. Per corsi d'acqua a Bologna, Bologna, Editrice Compositori, 2006 Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, stampa 1978, p. 474 Franco Cristofori, Vecchia e cara Bologna. Detti e motti del dialetto bolognese con le piu belle cartoline d'epoca, Bologna, Edizioni Pendragon, 1998, (foto): p. 117 Giampiero Cuppini, Claudia De Lorenzi, Archeologia industriale: ricerca sul canale Navile, in "Il carrobbio. Rivista di studi bolognesi", 8 (1982), pp. 111-123 Roberto Matulli, Carlo Salomoni, Il canale Navile a Bologna, Venezia, Marsilio, 1984 Progetto di recupero del canale Navile, a cura dell'Assessorato alla programmazione casa e assessorato urbano, Bologna, Graficoop, 1980 I reflui di Bologna. Scopriamo il viaggio dei liquami: dallo scarico di casa fino al ritorno al fiume, passando per il depuratore, Bologna, Seabo, 1999, p. 10 Luciano Righetti, La nascita dell'industria idroelettrica nella valle del Brasimone, 1911-1923. 90. anniversario della costruzione della diga delle Scalere, 1911-2001, Bologna, Gruppo di studi Savena Setta Sambro, 2000, pp. 25-27 Internet:Guida ai tesori scientifici di Bologna. I canali, le acque, la seta, di Francesca Montevecchi e Agostino Tripaldi http://www.cis.unibo.it/...tesori/canali/home.html |
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