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1859 |
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| 11 lug |
Massimo D'Azeglio commissario a BolognaMassimo D'Azeglio è inviato a Bologna da Cavour come Regio Commissario, assieme a un corpo di spedizione di circa 10.000 uomini. Il suo ingresso in città l'11 luglio è trionfale: la carrozza, trainata a mano d'uomo, percorre le strade cittadine sotto una pioggia di fiori. A seguito dell'armistizio di Villafranca, D'Azeglio sarà richiamato a Torino per non allarmare Napoleone III. Prima della partenza, invierà un contingente di truppe al confine con le Marche, per impedire un eventuale ritorno dei papalini. Al posto di D'Azeglio giunge a Bologna in qualità di Governatore generale Leonetto Cipriani, amico del Bonaparte. Fonti della notizia:› consultaApprofondimenti:Aldo Berselli, Dai moti del 1848 al plebiscito del 1860, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova Editoriale Aiep, vol. IV, 1990, p. 17 Paolo Bolognesi, Dalla Rivoluzione francese al governo delle Romagne, Ferrara, Edisai, 2009, pp. 126-129 Mauro Navone, Massimo D'Azeglio (1798-1866). Un viandante nella penisola italiaca e perfino nelle corti imperiali di Francia e Gran Bretagna, Bellinzona, Istituto Editoriale Ticinese, 2010, p. 149 Il Risorgimento a Bologna. I personaggi dell'Unità d'Italia intorno alle due torri, a cura di Giuseppe Maria Mioni e Marco Poli, Bologna, Studio Costa, 2010, p. 20, 67 |
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