Biblioteca Sala Borsa

Si balla!!!

In balera, sui cubi, in casa, sulla spiaggia: libri, video e cd dal ritmo giusto per ballare!

a cura di
Biblioteca Sala Borsa

luglio 2006

Si balla!

In realtà il mio sogno è sempre stato quello di saper ballare bene. Flashdance si chiamava quel film che mi ha cambiato definitivamente la vita. Era un film solo sul ballo. Saper ballare...e invece alla fine mi riduco sempre a guardare, che è anche bello, però...è tutta un'altra cosa.
Nanni Moretti in Caro diario

E finalmente è arrivata l'estate, col suo carico di evasione e di leggerezza… La voglia di libertà per molti trova sfogo nel desiderio di ballare, che prende soprattutto nella stagione calda, dove ogni "occasione danzante" è buona per svagarsi e spezzare la monotonia della quotidianità. Il popolo delle danze si muove in più direzioni: ballando sotto le stelle delle sagre paesane o dei festival di partito, oppure scatenandosi sulle piste dei locali più trendy.

Non certo indifferente a questa tendenza, Biblioteca Sala Borsa invita tutti i lettori a scegliere un ballo fra quelli proposti e… partire: da autodidatti, con la guida di manuali tecnici per apprendere tutti i segreti, volendo, disegnando le impronte dei passi sul pavimento del salotto buono, o facendosi condurre in principio da una scelta di audiovisivi dedicati ai vari tipi di ballo. Un capitolo a parte è dedicato ai romanzi e ai film in cui il ballo è protagonista. Abbiamo anche selezionato una serie di titoli sulla discomusic e sul popolo della notte, che vive fra rave, clubbing e discoteca.

E se la pratica del ballo non vi attira, forse potrete gustarne ugualmente la visione nei film e la lettura nei libri che vi proponiamo.

I balli

In ordine alfabetico, per ogni ballo, è possibile trovare una scheda che spiega le origini storiche della danza e introduce curiosità e aneddoti.
Inoltre, segnaliamo alcuni manuali tecnici, saggi, video e cd con la musica da ballare.

Le fonti di riferimento sono:
- http://www.superballo.it
- http://www.wikipedia.org/
- http://www.danzadance.com
- Guido Regazzoni, Massimo Angelo Rossi, Alessandro
  Maggioni, L'ABC del ballo moderno, Milano, A. Mondadori,
  1998
  S 793.3 REGAG

Bachata Fox trot Rueda cubana
Bamba Hip hop Rumba
Beguine Jive Salsa
Blues Macarena Samba
Boogie woogie Mambo Sirtaki
Breakdance Mazurka Social Dance
Capoeira Merengue Swing
Cha cha cha Paso doble Tango
Charleston Pizzica / taranta Tarantella
Danza del ventre Polka Tip tap
Disco dance Quick step Twist
Flamenco Rock and roll Valzer

Bachata

Ballo nato a Santo Domingo fra la povera gente agli inizi del ventesimo secolo.
La musica e i testi, spesso a contenuto amoroso, erano usati, con l'accompagnamento di chitarre e maracas, come dichiarazione d'amore fra i giovani contadini.
Nel ballo, senza troppe figure, la coppia stava abbracciata dondolando il corpo, cullandosi amorevolmente marcando, nel quarto battito musicale, una movenza d'anca. La danza è per definizione un ballo lento, all'interno della Bachata sono scarsamente presenti o assenti sonorità africane, prevale più l'influsso spagnolo e francese.
Merengue e bachata: corso di ballo latino-americano, videocorso interattivo consultabile in TV e sul PC, Osimo, EXA clicca e impara, 2004
VDOC 793.3 MEREN
Merengue e bachata, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 MEREN 1-2
sola visione in biblioteca
Merengue & bachata: latin beats from the Dominican Republic streets, London, World Music Network, 2001, cd
M STR MEREN MER

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Bamba

Ballo di origine messicana. Si tratta di una danza contadina che animava le feste pubbliche e tutte le ricorrenze a partecipazione popolare.
Dopo la seconda guerra mondiale, la bamba fu portata negli USA dal direttore d'orchestra Arthur Murray. Qui ebbe un eccezionale successo e diventò il ritmo più ascoltato e ballato. In Europa la bamba fu accolta con entusiasmo. La versione che ci è stata tramandata è quella riveduta dal Maestro Vittorio Colombo, il quale creò un nutrito programma di figure, prendendo come testo musicale di riferimento il brano E' la Bamba
La bamba, diretto da Luis Valdez, Roma, Columbia Tristar Home Video, 2001, dvd
VF VALDL BAM
El mariachi, diretto da Robert Rodriguez, Italia, Columbia Tristar home video, 1999, dvd
VF RODRR MAR

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Beguine

Ballo latino americano, derivato dalla Rumba che, uscita da Cuba e approdata in Martinica, fu suonata e ballata in modo leggermente differente, con un ritmo meno veloce. Nei Caraibi la danza divenne molto popolare e riscosse un largo successo. In Europa fu introdotta intorno al 1930. In Italia la beguine è ancora oggi diffusa nelle sale da ballo, ma non è collocata all'interno delle discipline ufficiali.
De-Lovely: così facile da amare, diretto da Irwin Winkler, Roma, Twentieth Century Fox Home Entertainment Italia, 2005, dvd
CVF WINKI DEL
sola visione in biblioteca
Titti Bianchi, Conto su di te, Saar, 1995, cd
M ITA BIANT CON

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Blues

E' un genere musicale nato fra gli schiavi neri del Sud degli Stati Uniti d'America, probabilmente nella prima metà del XIX secolo ed è il padre della musica moderna. Generi come il rock, il jazz hanno preso vita dalle sonorità blues. I primi bluesmen sono attivi in Louisiana a New Orleans. Per i suoi contenuti, il blues è considerato la più importante espressione poetica popolare: i temi ricorrenti sono la povertà, l'infelicità, l'amore. Il blues si balla nello stesso modo in cui si suona: deve essere sentito, vissuto, interpretato; il ballerino di blues è allo stesso tempo attore, regista, coreografo.
Alan Lomax, La terra del blues: Delta del Mississippi: viaggio all'origine della musica nera, Milano, Il saggiatore, 2005, 1 v + cd
S* 781.643 LOMAA
Albert Murray, Ballando il blues, Bologna, CLUEB, 1999
S* 782.421643 MURRA
The Blues brothers, diretto da John Landis, Roma, Universal pictures, 2003, dvd
VF LANDJ BLU
The complete plantation recordings: the historic 1941-42 Library of Congress field recordings, Muddy Waters, Europa, Chess, 1997, cd
M STR WATEM COM
Zydeco, Great Britain, World Music Network, 2005, cd
AM STR ZYDEC ZYD
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Boogie woogie

Nato intorno al 1920 negli ambienti del jazz. I primi musicisti furono neri e lo strumento musicale usato fu il pianoforte. L'invenzione del boogie woogie è sicuramente frutto di un lavoro collettivo; Pinetop's Boogie Woogie di Clarence Pine Top Smith fu la prima incisione discografica in cui compare la parola Boogie Woogie.
La sua diffusione negli USA avvenne alla vigilia della seconda guerra mondiale, per tenere alto il morale dei soldati impegnati nei vari combattimenti. Proprio tramite i soldati americani il boogie woogie arrivò in Europa e ben presto diventò simbolo della cultura oltreoceano.
Boogie woogie & swing, Ancona, Exa entertainment, 2005, dvd
CVDOC 793.3 BOOGI
sola visione in biblioteca
Pete Johnson Central Avenue boogie ,Chicago, Delmark, 1992, cd
M J JOHNP CEN

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Breakdance

La breakdance, molto più spesso definita "breaking", è un ballo acrobatico connesso alla cultura Hip Hop. Le sue origini sono abbastanza incerte in quanto ha avuto tantissime influenze. In generale, per convenzione, la sua nascita viene stabilita intorno alla fine degli anni '60 prima metà degli anni '70, a New York. Fin dall'inizio veniva usato dalle gang per sfidarsi ed era molto diverso da come lo conosciamo ora.
Il breaking in Italia giunse nei primi anni '80, specie al Teatro Regio di Torino, che per molti anni fu un notevole campo fertile per i breaker italiani.
Hip hop essentials: new style hip hop & breakdance, Ancona, Exa entertainment, 2005, dvd
CVDOC 793.3 HIPHO
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Capoeira

La capoeira é una forma d'arte brasiliana che comprende: movimenti fisici, musica, canto, danza, lotta, elementi rituali e perfino filosofici, religiosi e politici. Una tradizione orale molto diffusa afferma che la capoeira è nata come una forma di lotta degli schiavi neri deportati in Brasile dai portoghesi nel periodo coloniale (XI sec) allo scopo di utilizzarla come arma di liberazione: essa si presentava sotto le vesti mascherate di una danza per ingannare i padroni che proibivano la pratica di arti marziali per paura di eventuali ribellioni. La capoeira è divisa in due stili: la capoeira Angola e quella Regional.
Almir das Areias, Cos'è capoeira, Mestre, Baixinho; Milano, Mimesis, 2005
S 793.3 AREIA
Nestor Capoeira, Capoeira: roots of the dance-fight-game, Berkeley, North Atlantic Books, 2002
S 793.3 CAPON
Maurizio Gallo, Giocando capoeira: l'eredità della schiavitù in Brasile, Torino, L'harmattan Italia, 2004
S 793.3 GALLM
Cristina Polverini, Giancarlo Barbon, Capoeira: la danza degli dei, Roma, Castelvecchi, 2005
S 793.3 POLVC
Groupe Capoeira Brasil, Rodas de capoeira, Palaiseau, Independance, 2004, dvd
VDOC 793.319 COFFR
Paulinho Sabia, Groupe Capoeira Brasil, Les bases techniques de la capoeira, Palaiseau, Independance, 2004, dvd
VDOC 793.319 COFFR
Groupe Senzala, 100% regional, Palaiseau, Independance prod, 2004, dvd
VDOC 793.319 COFFR

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Cha cha cha

E' un ballo che risale all'inizio del secolo scorso, ha discendenze africane come tutte le danze caraibiche e latino americane. Ritmo inconfondibile e versione più facile del mambo, quello che incuriosisce è il suo nome: tra le teorie più accreditate, il termine è da attribuire ad una pianta che cresce nei Caraibi e che produce baccelli chiamati "cha cha", dai loro semi si ottengono sonagli usati per scandire il tempo. La composizione più famosa è La engañadora di Enrique Jorrin, nuova versione di Nunca, un motivo già molto popolare in Messico.
Negli anni '50, il cha cha cha sbarca negli Stati Uniti, in Europa viene fatto conoscere da Xavier Cugat e dalla moglie Abbe Lane, a cui si deve il successo anche in Italia.
Salsa, cha cha cha, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 SALSA
sola visione in biblioteca
Mambo, salsa, cha cha cha, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 MAMBO
Martin Lopez, Bailemos cha cha cha, Pastrengo, Azzurra music, 2002, cd
M STR LOPEM BAI

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Charleston

Il nome deriva dalla città della Carolina del Sud dove la danza ebbe origine, all'interno dell'ambiente degli scaricatori neri. I movimenti di base si ispiravano ad antichi riti propiziatori di alcune tribù africane. Dal 1920 in poi ebbe un successo crescente, portando cambiamenti notevoli nelle abitudini sia dei ballerini, che del pubblico. I centri di maggiore espansione furono New York, Chicago e Hollywood: da qui la moda del charleston arriva in Europa attorno al 1925. Non è un caso che, nel nuovo millennio esso sia ancora vivo, come danza ufficiale presente nella disciplina DANZE JAZZ.
Marshall and Jean Stearns, Jazz dance: the story of American vernacular dance, New York, Da Capo Press, 1994
S* 793.3 STEAMW
Cotton club, diretto da Francis F. Coppola, Italia, Universal Studios, 2003, dvd e vhs
VF COPPFF COT
The Cotton Club: original motion picture soundtrack, original music composed and conducted by John Barry, Los Angeles, Geffen Records, 1984, cd
M STR BARRJ COT
I'd rather charleston, Portugal, IMC Music, 2006, 3 cd
AM STR IDRAT IDR 1, 2, 3
solo ascolto in biblioteca

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Danza del ventre

In lingua originale Raks sharqi e in italiano danza orientale, le sue origini pare risalgano ai culti religiosi praticati nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia, da cui è stata tramandata fino a diventare patrimonio etnico delle popolazioni del sud del mediterraneo. L'Occidente ne scoprì l'esistenza nell'Ottocento, grazie a viaggiatori francesi e fece subito di questa danza un simbolo di sensualità. Oggi la danza del ventre è una forma di intrattenimento, ma il ritmico roteare dei fianchi, l'oscillazione dell'addome e la torsione del tronco hanno effetti benefici sull'organismo e la muscolatura. Esistono diversi stili di danza del ventre, i più importanti e conosciuti sono: Raks sharqui, Baladi, Danza con il velo, con il bastone, con la spada, con il candelabro, con i sagat.
Regina Ferrari, Danza del ventre dell'Egitto faraonico: La danza di Iaset, Roma, Mediterranee, 2002
S 793.3 FERRR
Djamila Henni-Chebra, Christian Poché, La danza nel mondo arabo: L'eredità delle almee, Torino, L'hamattan Italia, 2000
S 792.8 DANZA
Lara Rocchetti, Videocorso di danza del ventre, Roma, Edizioni Istituto di scienze umane, 2002, vhs
VDOC 793.3 ROCCL
Instructional bellydance with Jillina, Europa, Bellydance Superstars, 2005, dvd
CVDOC 793.3 INSTR 1-3
sola visione in biblioteca

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Disco dance

Il termine discodance indica sia la produzione musicale da discoteca, sia la tipologia di danza che si esegue su tale musica dalla base ritmica molto pronunciata. Essa prende le mosse dalla cultura giovanile di fine millennio, dal rapporto degli adolescenti con la musica, con le convenzioni, con le forme espressive. Spesso, al ritmo reale della musica, chi balla aggiunge o sovrappone un suo ritmo, mentale e psicologico, soggettivamente interpretato e vissuto.
La disco dance è uno di quei modi moderni di vivere il 'ballo' prescindendo dalla coppia intesa come elemento costitutivo di base. La si può ballare da soli, in due, in gruppo, eliminando gli spazi, le distanze e le differenze di sesso.
Disco e video dance, diretto da Luca Tommassini, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 DISCO 1-2
sola visione in biblioteca
Carlo Rossini, Alla ricerca di John Travolta nei templi bolognesi della disco-music: una grande inchiesta tra citta e provincia, in "Bologna incontri: mensile dell'Ente provinciale per il turismo di Bologna", 9 (1978), pp. 23-25: ill.
PDEP 945.4 BOLI

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Flamenco

Danza gitana, nata e sviluppatasi in Andalusia prende origine da una vera e propria corrente letteraria e poetica, un filone artistico di vaste dimensioni che ha caratterizzato due secoli di storia spagnola, per divenire successivamente ballo.
I danzatori di flamenco sono innanzi tutto attori: prima ancora che saper ballare, devono saper rappresentare stati d'animo e sentimenti, devono saper recitare in maniera credibile sia la gioia di vivere che i drammi della vita stessa.
Nadia Candelori, Elisa Fiandrotti Díaz, Il flamenco, Milano, Xenia, 1998
S 793.3 CANDN
Maurizio Rosenberg Colorni, Canzoniere spagnolo: flamenco e canti popolari: Federico Garcia Lorca e la Argentinita, Como, Red Studio redazionale, 1997, libri +cd
S* 782.42162 CANZO
Ermanna Carmen Mandelli, Antonio Gades, Palermo, L'epos, 2004
S 793.3 GADEA
Anna Russo, El cante flamenco: origini, storia e miti del popolo gitano attraverso i suoi canti, Roma, Stampa alternativa; Viterbo, Nuovi equilibri, 2001
S 793.3 RUSSA
Flamenco, rumba flamenca, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 FLAME
sola visione in biblioteca
Tango, flamenco, 'e-o-tchan, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 TANGO
Il fiore del mio segreto, diretto da Pedro Almodovar, Campi Bisenzio, Cecchi Gori editoria elettronica home video, 2004, dvd
VF ALMOP FIO
Ottmar Liebert, Nouveau flamenco, Europe, Virgin records, 1998
M STR LIEBO NOU
Flamenco: acoustic guitars & husky vocals: pure sound of Spain, London, World Music Network, 1997, cd
M STR FLAME FLA
Carmen Linares, Desde el alma: cante flamenco en vivo, Germany, Network, 1994, cd
M STR LINAC DES
Maurizio Rosenberg Colorni, Flamenco: ritmi e suoni di un'anima impetuosa, Como, Red edizioni, 1998, 1 v + cd
M STR FLAME FLA

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Fox trot

Di origine americana appartiene al genere della musica sincopata, nata dal ragtime, importante non tanto per se stesso, ma in quanto preparò l'avvento del Jazz. Nel 1915 il Fox Trot fu portato a Londra, e qui finisce la sua storia perché in un certo senso inizia quella dello slow fox trot. Maestri inglesi destrutturarono la danza americana per riproporla in un look completamente nuovo: furono aboliti salti, chassè e bruschi movimenti; furono introdotte figure delicate prese in prestito dal valzer lento.
Oggi il Fox trot fa parte della disciplina "BALLO DA SALA", presente solo in Italia.
Scott Joplin, The entertainer, CEDAR, cd
M J JOPLS ENT

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Hip hop

L'Hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità afroamericane e latine del Bronx nei primi anni '70. Chiamata anche Popping, Locking, B-boying o Breaking, nasce nelle strade e ha radici nelle tribù africane, nel Kung Fu cinese, nella Capoeira brasiliana… Tutti questi stili differenti arrivano a formare tutti quegli stili dell'hip hop che noi oggi conosciamo.
I quattro principali aspetti, o "elementi", della cultura hip hop sono:lo MC'ing, anche noto come musica rap, introdotto dagli afroamericani; il DJ'ing, introdotto dai giamaicani; il writing, ovvero l'arte dei graffiti, introdotto dai portoricani; la breakdance, introdotta anch'essa dai portoricani.
Hip hop essentials: new style hip hop & breakdance, Ancona, Exa entertainment, 2005, dvd
CVDOC 793.3 HIPHO
sola visione in biblioteca
Honey, diretto da Bille Woodruff, Usa, Universal studios, 2003, dvd
VF WOODB HON 1-2
Save the last dance, diretto da Thomas Carter, Milano, Eagle Pictures, 2001, vhs
VF CARTT SAV
Afrika Bambaataa, Looking for the perfect beat, Gran Bretagna, Tommy Boy, 2001, cd
M STR AFRIB LOO
De La Soul, 3 feet high and rising , Germany, Tommy Boy, 2001, 1 v + 2 cd
M STR DELS THR 1-2
8 mile, diretto da Curtis Hanson, Italia, Universal pictures, 2003, dvd
VF HANSC EIGM

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Jive

Il jive, detto anche lindy hop fu inventato ad Harlem nel 1927 al Savoy Ballroom e inizialmente fu ballato da danzatori neri.
"Ballare a ritmo di Jazz", questo significa letteralmente il termine Jive, è un ballo movimentato, frenetico e il suo ritmo richiede resistenza fisica, forza ed elasticità.
Rock and roll & jumpin'jive, Italia, EXA, 2005, dvd
CVDOC 793.3 ROCKA
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Macarena

Esordisce nel 1993 come una composizione di flamenco e si impone, con successo, nel 1996 come nuova forma ballabile. Realizzata dal duo spagnolo Los Del Rio la danza si sviluppa con diversi movimenti delle braccia, ondeggiamenti d'anca, giri e battute di mani.
Merengue, macarena, menaito, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 MEREN
Macarena, tarantella, twist, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 MACAR
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Mambo

Luogo di nascita è Cuba. La parola Mambo si dice tragga spunto dal nome di una divinità cubana, il Dio della guerra.
Il mambo diventò internazionale alla fine della seconda guerra mondiale. E' una musica veloce, fonde ritmi afro-cubani con il jazz , e ben si adattava allora al clima di rinascita che fermentava nei paesi occidentali.
La sua diffusione è dovuta a Perez Prado a Celia Cruz, interprete di Guantanamera, a Xavier Cugat, a Abbe Lane, Frank Grillo e Tito Puente. Suscitò subito passione nei giovani e tra la gente più aperta, incontrò invece ostilità da parte delle autorità religiose e civili. E' di facile esecuzione, lo si può ballare in coppia, in gruppo, singolarmente. Anche la cinematografia si è interessata a questo ballo producendo famosi film.
Mambo, salsa, cha cha cha, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 MAMBO
Mambo, samba, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
VDOC 793.3 MAMBO
Dirty dancing: balli proibiti, diretto da Emile Ardolino, Milano, Eagle picture, 2003, dvd
VF ARDOE DIR
Tito Puente y su orquesta: mambo, Europe, Recording arts, Proper records, 1999, cd
M STR PUENT TIT
The original latin dance king, Xavier Cougat, New York, Sony, 2002, cd
M STR COUGX ORI

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Mazurka

E' una danza polacca di origine antica, nata probabilmente agli inizi del 1500, ballata dai ceti sociali medio-bassi. Nonostante l'umiltà delle origini, la mazurka si diffuse in Ungheria, Russia, Germania, Francia ed Inghilterra. La sua diffusione fu favorita dalle opere di grandi musicisti quali Chopin, Kaikovskij, Szimanovskij. Solo Chopin, fra il 1820 e il 1849 produsse 59 mazurke, in omaggio alla Polonia.
In Italia la mazurka si diffuse soprattutto al Nord nella seconda metà dell'Ottocento, diventò il ballo di tutte le feste e di tutte le occasioni d'allegria.
In Italia esistono altri due tipi di mazurka, appartenenti rispettivamente al Liscio Romagnolo (Danze Folk) e al Liscio Piemontese (Liscio Tradizionale).
Le vie del violino: scritti sul violino e la danza in memoria di Melchiade Benni (1902-1992), a cura di Placida Staro, Udine, Nota, 2002, 1 vol + 2 cd
SL 781.62 VIEDE
Ogni volta che te ne vai, diretto da Davide Cocchi, Milano, Medusa video, 2004, dvd
VF COCCD OGN
I suonatori della valle del Savena presentano: la mazurka del medioevo: ballo liscio nelle valli dell'appennino bolognese, a cura di Placida Staro, Monghidoro, E bene venga maggio, 1996, cd
M ITA SUONDV MAZ

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Merengue

E' nell'isola di Hispaniola, oggi divisa in due stati, Haiti e Repubblica Dominicana, che è nato il Merengue.
Il passo strisciato ne è la caratteristica, e una delle ipotesi sulle sue origini racconta che gli schiavi neri incatenati alle caviglie, pur di ballare per alleviare in qualche modo la loro condizione, si muovevano spostando il peso del corpo da una gamba all'altra ondeggiando i fianchi. Grazie alla facilità nell'eseguire i passi ebbe enorme successo fra la gente locale, sta di fatto che nei primi del Novecento divenne ballo nazionale e a partire dagli anni '50 il ballo si estese negli Stati Uniti e poi anche in Europa.
Merengue, macarena, menaito, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 MEREN
Merengue, tic tic tac, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 MEREN
sola visione in biblioteca
Merengue e bachata: corso di ballo latino-americano, videocorso interattivo consultabile in TV e sul PC, Osimo, EXA clicca e impara, 2004
VDOC 793.3 MEREN
Merengue e bachata, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 MEREN 1-2
sola visione in biblioteca
Merengue & bachata: latin beats from the Dominican Republic streets, London, World Music Network, 2001, cd
M STR MEREN MER
Haiti / Ti-Coca, Toto Bissainthe, Germany, Network, 1999, cd
M STR TICO TIC

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Paso doble

E' una danza spagnola dei primi anni del '900; tragica e passionale è la musica delle corride, nata per accompagnare l'ingresso delle quadriglie nell'arena.
Le figure del ballo sono ispirate alle azioni dell'uomo che lotta contro il toro, il cavaliere infatti è il torero che deve dimostrare carattere e forza fisica, la dama invece simboleggia la cappa; in questo ballo sono coinvolte tutte le parti del corpo: le mani, le gambe, lo sguardo. Il ritmo è incalzante e marziale. Ballo da competizione dall'esecuzione non facile, si può ballare tranquillamente anche con movimenti naturali di camminata e di giri col semplice passo della Polka.
Mundo civilizado, diretto da Luca Guadagnino, Firenze, Cecchi Gori editoria elettronica home video, 2005, dvd
CVF GUADL MUN
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Pizzica/Taranta

E' una danza salentina; secondo la credenza popolare il tarantismo era una malattia provocata dal morso della tarantola che causava uno stato di malessere generale, dolori addominali, stato di catalessi, sudorazioni, palpitazioni in cui musica; danza e colori rappresentavano gli elementi fondamentali della terapia che consisteva, appunto, in un esorcismo musicale, coreutico e cromatico. La tarantola o taranta è un ragno velenoso dal cui morso è tratto il termine pizzica (rituale di cura dal morso della tarantola). Lo strumento utilizzato per accompagnare il rito del ballo è il tamburello leccese che viene suonato con una tecnica particolare, dando il ritmo di base, con la percussione, e un caos ordinato, con i sonagli.
Anna Nacci, Neotarantismo, Roma, Stampa alternativa; Viterbo, Nuovi equilibri, 2004, 1 v + cd
S 793.3 NACCA
Luigi Tarantino, La notte dei tamburi e dei coltelli: la danza-scherma nel Salento, Nardo, Besa, 2001
S 793.3 TARAL
Sangue vivo, diretto da Edoardo Winspeare, Campi Bisenzio, Dolmen home Video, 2006, dvd
CVF WINSE SAN
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Arakne Mediterranea, Gramma, Ortelle, Redland studio, 2001, cd
M ITA ARAKM GRA
La notte della taranta: live in Melpignano 17 08 2003, Stewart Copeland ed altri, Mercury, 1977, 1 kit (1 cd, 1 dvd) 2004
M ITA NOTTE NOT

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Polka

Il termine polka è di origine ceca, dal punto di vista musicale prende le mosse dai ritmi di accompagnamento di alcune danze folkloristiche molto diffuse in Boemia agli inizi del 1800. La storia di questo ballo è avvolta di mistero e di leggenda. Verso la fine del 1800 la moda della polka finì. Il ritmo è facilmente assimilabile anche da parte di coloro che non sono 'ballerini'. C'è chi effettua dei passi camminati, chi improvvisa dei saltelli, chi alterna gli uni agli altri. Un modo particolare di ballare la polka è quello che ritroviamo nel Liscio Romagnolo: si tratta di una tecnica completamente diversa e, di conseguenza, cambiano anche le figure. Stesso discorso vale per il Liscio Piemontese.
Una domenica in campagna, diretto da Bertrand Tavernier, Roma, La Repubblica, vhs
VF TAVEB DOM
Simpatici italiani, Orchestra spettacolo Raoul Casadei, Musica solare, 1988, cd
M ITA ORCHSR SIM

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Quick step

Si tratta di una danza concepita a tavolino già perfetta, come risultante e sintesi di altre esperienze coreiche. Le origini del quickstep, in senso stretto, sono americane. Come ballo da competizione è invece un prodotto della Scuola Inglese, diffuso dopo la prima guerra mondiale. La sua elaborazione è parallela alla costruzione di un altro importantissimo ballo: lo slow foxtrot. Entrambe sono una derivazione, diretta o indiretta, del fox trot rielaborato dai Maestri inglesi.
Alex Moore, Il ballo da sala: valzer, tango, foxtrot, quickstep: manuale completo per principianti ed esperti, Milano, Mursia, 1990
S* 793.3 MOORA

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Rock and roll

Padri di questo nuovo genere musicale, nato durante gli anni 50 negli Stati Uniti d'America, presto simbolo di una nuova epoca, sono Alan Freed e Bill Haley.
Elvis Presley ne è il più grande interprete e per un decennio è un vero e proprio idolo rock. Il genere unisce due fenomeni: quello musicale e quello del ballo.
Il primo, sviluppatosi in Usa, trova anche in Europa interpreti importanti come i Beatles e i Rolling Stones; in Italia esplode negli anni '60 e il primo festival dedicato a questo genere musicale si tiene a Milano nel Palazzo del Ghiaccio.
Anche dal punto di vista del ballo il rock realizza una rivoluzione: la coppia è divisa, dama e cavaliere si riuniscono per eseguire figure per poi separarsi e acquisire spazi autonomi. Non c'è più bisogno del contatto fisico per trasmettere dei messaggi.
Rock and roll & jumpin'jive, Italia, EXA, 2005, dvd
CVDOC 793.3 ROCKA
sola visione in biblioteca
Il delinquente del rock & roll, diretto da Richard Thorpe, Italia, Warner home video, 2004, dvd
VF THORR DEL
41 original hits from the soundtrack of "American Graffiti", Billy Haley and his comets, Los Angeles, MCA, dopo il 1981, 2 cd
M STR 41ORI FOU 1-2
Still Rockin' Around the Clock, Bill Haley, Europe, Cedar, dopo il 1981, cd
M STR HALEB STI
The Decca years and more 3, Bill Haley & his comets, Germany, Bear family, 1990,
M STR HALEB DEC 3

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Rueda cubana

La rueda è nata a Cuba negli anni '50, il termine significa ruota, circolo e fin dall'inizio è stata concepita come danza di gruppo. Su basi musicali di salsa, o comunque ballabili anche con figure di salsa, la rueda si esegue formando un grande circolo, la musica è veloce in linea con i valori dei ritmi cubani. Data la sua capacità di coinvolgimento, la rueda è presto diventata la danza ideale per le feste popolari e per gli spettacoli coreici all'aperto. Agli inizi degli anni '90 questa danza è uscita dai confini del Paese di origine e si è diffusa negli USA e in Europa, grazie soprattutto alle compagnie cubane che l'hanno portata in giro nei locali e nelle piazze.
Rueda cubana: corso di ballo latino-americano: videocorso interattivo consultabile in TV e suo PC, Osimo, EXA clicca e impara, 2004, 1 kit (1 dvd, 1 CD audio)
VDOC 793.3 RUEDA

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Rumba

E' il ballo dell'amore. Nasce agli inizi del 1900 a Cuba; dopo l'abolizione della schiavitù il popolo nero abbandonò le piantagioni e si organizzò una nuova vita ai margini delle città. Poveri ma comunque liberi, la danza e la musica divenne per loro un modo di esprimersi e di vivere, uno sfogo alle sofferenze e un modo per affermare la propria identità. Nel secolo scorso sull'isola esistevano tre varianti di Rumba: columbia, yambù, guaguancò; questa danza rimase per lungo tempo confinata nella sua terra finché con lo sviluppo del turismo americano in Sudamerica approdò negli Stati Uniti, dove si modificò da uno stile cubano vivace in una rumba dallo stile più contenuto. Nel Vecchio Continente invece il ballo arrivò solo dopo la seconda guerra mondiale.
Flamenco, rumba flamenca, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 FLAME
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Salsa e rumba, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 SALSA 1-2
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Celia Cruz, Regalo del alma, Sony Music, 2003, cd
M STR CRUZC REG
Benny More, La coleccion cubana, London, Music Collection, 1998, cd
M STR MOREB COL

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Salsa

Nasce a Cuba agli inizi del 1900. Nella lingua spagnola il termine culinario ha lo stesso significato che in italiano: miscuglio, intruglio. In questo senso la salsa come ballo è un genere dove si incontrano diverse tradizioni musicali di diversi paesi del Centro e Sud America.
Deriva dal Son, versione più lenta della Rumba; in origine era un ballo lento di corteggiamento, i ballerini si toccavano appena, poi, a partire dagli anni '40, si trasformò. Punto di trasformazione fu New York e la sua comunità latina: spagnoli, cubani, portoricani, colombiani mescolarono al ritmo della salsa ritmi africani, jazz e blues.
Artisti come Celia Cruz, Tito Puente, Ray Barreto ne sono stati interpreti musicali.
Mambo, salsa, cha cha cha, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 MAMBO
Salsa, cha cha cha, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 SALSA
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Salsa: corso di ballo latino-americano: videocorso iterattivo consultabile in TV e sul PC, Osimo, EXA clicca e impara, 2004, dvd
VDOC 793.3 SALSA
Salsa e rumba, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 SALSA 1-2
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Salsa cubana, Italia, Edizioni Donegani, 2005, dvd
CVDOC 793.3 SALSA
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Salsa, diretto da Joyce Sherman Bunuel e Jean-Claude Carriere, Italia, Universal, 2001, dvd
VF BUNUJS SAL
Celia Cruz, Siempre vivire, Sony Music, Epic, 2000, cd
M STR CRUZC SIE
Salsa Cuba, featuring Compay Segundo, London, Demon music group, 2003, cd
M STR BEGIN BEG 3
Viva Cuba!: the roots of the salsa sound, Israel, Prism leisure, 2000, cd
M STR VIVAC VIV

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Samba

In origine il samba era una danza rituale che si ballava in Angola, il termine deriva da "semba" che sta ad indicare il particolare movimento del bacino. In Brasile si usò la parola per indicare il modo di ballare degli schiavi. Ricco di vitalità è oggi l'emblema del Brasile e del Carnevale. In origine esistevano diversi tipi di samba accomunati tra loro dagli strumenti utilizzati e dal ritmo della musica molto veloce ma quello che prevarrà, è quello di Rio de Janeiro: il Samba Carioca.
All'inizio del novecento i sambisti e i compositori di samba erano relegati dalla borghesia ai margini della società; bisogna arrivare al 1917 quando Ernesto Don Santos compone Pelo telefono, successo inatteso, per avere una maggiore considerazione del genere.
Gildo De Stefano, Il popolo del Samba: la vicenda e i protagonisti della storia della musica popolare brasiliana, Roma, Rai Eri, 2005
S* 781.62 DESTG
Mambo, samba, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 MAMBO
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Orfeo negro, diretto da Marcel Camus, Roma, Multimedia San Paolo, 2006, dvd
CVF CAMUM ORF
sola visione in biblioteca
Vinicius de Moraes con Maria Creuza, Maria Bethania y Toquinho en: La Fusa, Argentina, Phono Musical, 1996, 2 cd
M STR MORAV VIN
Morelenbaum2, Ryuichi Sakamoto, A day in New York, U.S.A, Sony classical, 2003, cd
M STR MORE DAY
Baden Powell, Samba triste: love me with guitar, Milano, Cedar, 2000, cd
M STR POWEB SAM
Virginia Rodrigues, Nos, Usa, Natasha, 2000, cd
M STR RODRV NOS

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Sirtaki

E' la più famosa delle danze greche, tuttavia, nonostante quello che si crede, il Sirtaki non è una danza tradizionale greca. Fu infatti creata solo nel 1964 per il film interpretato da Anthony Quinn, Zorba il Greco. Questo ballo, e la musica stessa, vengono anche chiamate danza di Zorba:i danzatori tendono la mano appoggiata l'uno sulla spalla dell'altro, in un ritmo di graduale accelerazione.
La musica del film, composta da Mikis Theodorakis, rimase nell'immaginario della gente, ben oltre il temporaneo successo della pellicola. Nonostante la sua nascita recente, oggigiorno il sirtaki è una delle maggiori attrazioni culturali della Grecia.
I suoni di Orfeo: musica e mito della Grecia dal sirtaki ai moderni, a cura di Paolo Aldo Rossi, Como, Red, 2002, 1 vol + 1 cd
S* 780.938 ROSSP
Zorba il Greco, diretto da Michael Cacoyannis, Milano, Twentieth Century Fox home entertainment, 2005, dvd
CVF CACOM ZOR
sola visione in biblioteca
Il mandolino del capitano Corelli, diretto da John Madden, Italy, Columbia Tristar Home video, 2002, dvd
VF MADDJ MAN
Mediterraneo, diretto da Gabriele Salvatores, Bologna, Poligrafici editoriale, 2005, dvd
CVF SALVG MED
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Mikis Theodorakis, The very best of Mikis Theodorakis Europe, FM records, 1997, 1999, 2 cd
M STR THEOM VER

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Social Dance (Balli di Gruppo)

I cosiddetti balli di gruppo rappresentano un grande fenomeno sociale, economico e culturale, che, nel giro di pochi anni, a partire dal 1997, hanno coinvolto il pubblico.
La Social Dance sfrutta quasi tutte le figure coreiche già esistenti; l'originalità consiste nell'amalgamarle e renderle compatibili con i brani musicali. Sulle orme del 'vecchio' e mai tramontato "hully gully", a partire dal 1995, si è affermata la moda di questo ballare singolarmente e tutti assieme.
Se si vuole procedere ad una catalogazione dei balli di gruppo, si può partire da una suddivisione: la prima tipologia riguarda i balli di gruppo che vengono creati sulle basi musicali delle danze di coppia: samba, paso doble, merengue, cha cha, mambo, ecc. la seconda tipologia riguarda i balli di gruppo creati su danze libere (non di coppia): hully gully, can can, twist, menehito, macarena, tiburon, flamenco, ballo del cow boy, limbo, sirtaki, tarantella, swing, tic tac, eotchan, el pam pam, la vuelta, boom boom, ballo del pinguino, el tipitipitero, …

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Swing

Swing significa dondolare. Questo termine è utilizzato in tre diversi contesti: storico, musicale, coreutico.
Nel contesto coreutico lo Swing step è un ballo o una catalogazione di figure studiate per il ritmo del jazz, è definito "ballo piacevole", la presa è simile a quella della rumba, e la dinamicità che il ballo richiede non deve sconfinare nella sfrenatezza.
Boogie woogie & swing, Ancona, Exa entertainment, 2005, dvd
CVDOC 793.3 BOOGI
sola visione in biblioteca
Follie d'inverno, diretto da George Stevens, Roma, Columbia Tristar home entertainment, 2004, dvd
VF STEVG FOL

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Tango

Il ritmo è di derivazione nera. Più precisamente, prende le mosse dalla habanera cubana, a sua volta emanazione di motivi africani portati dagli schiavi in America Latina nel XVIII secolo. L'habanera nasceva come piattaforma musicale e basta. Raggiunse la forma compiuta del classico brano con testo, attraverso l'incontro e la fusione con la payada, che era un canto poetico caro alle genti delle campagne. Habanera più payada generarono la milonga (che fu anche una danza): un canto malinconico e triste che raccontava le difficoltà della vita e le pene d'amore della povera gente, al suono di chitarra, flauto e violino. La milonga rappresentò a tutti gli effetti la matrice del tango. In Argentina, patria del tango, questo ballo usciva, poco a poco dal ghetto e, fin dal 1907, cominciò ad essere ballato nei salotti e nei teatri.
Il successo mondiale del tango portò ad una proliferazione di figure e di tecniche. A partire dal 1917, l'uso del tango cantato fu generalizzato. In quell'anno, Carlos Gardel presentò in un teatro di Buenos Aires il brano Mi noche triste. Il successo fu strepitoso. Già nel 1915, in verità, era stato composto da Rodriguez il famoso pezzo La cumparsita. Ma fu sempre Carlos Gardel a lanciarlo, dopo che diventò celebre, assieme ai classici Choclo di Villoldo e Caminito di Filiberto.
Nel 1920 il tango fu rilanciato nello stile francese: il più grande interprete ne fu Rodolfo Valentino
Furio Biagini, Il ballo proibito: storie di ebrei e di tango, Firenze, Le lettere, 2004
S 982 BIAGF
Lucia Baldini, Michela Fregona, Anime altrove: luoghi e genti del tango argentino in Italia: immagini e appunti di viaggio, Genova, Colombi litografica, 2001
S 793.3 BALDL
Tango, flamenco, 'e-o-tchan, Lainate, Decibel Trading, 2003, dvd
VDOC 792.8 TANGO
Tango, The Geneva grand theatre ballet, New York, Wiew video, 2003, dvd
VT TANGO TAN
Tango, diretto da Luca Tommassini, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 TANGO 1-2
sola visione in biblioteca
Milonga, diretto da Emidio Greco, Segrate, Medusa Video, 1999, vhs
VF GRECE MIL
Lezioni di tango, diretto da Sally Potter, Milano, Twentieth Century Fox home entertainment; Roma, BIM, 2004, dvd
VF POTTS LEZ
Tango, diretto da Carlos Saura, Roma, Istituto luce, 2000, dvd
VF SAURC TAN
Astor Piazzolla, Horacio Ferrer, Maria de Buenos Aires: "operita", Universal, Warner Music, 2004, 2 cd
M STR PIAZA MAR 1, 2
Sexteto Mayor: passion du tango, Germany, Network, 2003, 2 cd
M STR SEXTM SEX 1, 2
Canciones argentinas, brani di Piazzolla ... , eseguiti da Bernanda Fink, Marcos Fink, Carmen Piazzini, piano, Harmonia Mundi, 2006, cd
AM CL CANCI CAN
solo ascolto in biblioteca
The story of tango, Argentina, Emi, 1997, cd
M STR STORY STO

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Tarantella

La tarantella è una danza napoletana, che deriva dal tarantismo. Nel XVIII secolo la si ballava in gruppi organizzati e in coppia come danza di corteggiamento. Era anche ballata da sole donne. Il ritmo di tale ballo è vivace fin dall'inizio del brano musicale e spesso, dopo la prima metà del brano stesso, aumenta in un crescendo fino alla sua conclusione. Grandi musicisti di vari paesi hanno effettuato rielaborazioni originali della Tarantella in forme artistiche per orchestra e canto: Liszt, Chopin, Bazzini, Popper, Mendelsshon, Casella.
Marius Schneider, La danza delle spade e la tarantella: saggio musicologico, etnografico e archeologico sui riti di medicina, a cura di Pierpaolo De Giorgi, Lecce, Argo, 1999
S 306.4 SCHNM
Macarena, tarantella, twist, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 MACAR
sola visione in biblioteca
Eugenio Bennato, Lezioni di tarantella, DFV, 1999, cd
M ITA LEZIO LEZ
I Cantori di Carpino, Tarantella del Gargano, progetto a cura di Eugenio Bennato, Italia, Taranta Power, Rai Trade, 2005, cd
AM ITA CANTC TAR
solo ascolto in biblioteca
Tarantelle e maschere, a cura di Giuseppe Michele Gala, Firenze, Taranta, 1999, cd
M ITA TARAN TAR

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Tip tap

Onomatopea che riproduce il rumore della scarpa battuta ritmicamente sul pavimento. I balli basati sul passo 'sonoro' tacco-punta, erano presenti in Europa già all'inizio del XIX secolo. I nomi rimasti famosi, fra questi balli di varia origine, sono: zapateado, figura presente nel flamenco spagnolo; giga irlandese o clog dance, da cui è nato il tip tap. La storia del tip tap nasce proprio nel contesto dei balli a podo-percussione.
La clog dance è la famosa danza degli zoccoli nata alcuni secoli fa in Irlanda. Era la danza delle popolazioni contadine che la eseguivano nelle più importanti ricorrenze calzando delle scarpe con una doppia suola di legno. La "tap dance" si diffuse in tutta l'America e, fino alla fine del secolo XIX, fu sottoposta a perfezionamenti tecnici e stilistici.
Con i primi films di Fred Astaire le masse si avvicinarono molto a questa danza. In Europa si diffuse attraverso spettacoli di palcoscenico e films hollywoodiani. Nel nostro Paese fu portata nelle sale col nome italianizzato di TIP TAP.
Cappello a cilindro = Top hat, diretto da Mark Sandrich, Milano, KLF music, 2002, dvd
VF SANDM CAP
Chicago, diretto da Rob Marshall, Milano, Buena Vista Home Entertainment, 2003, dvd
VF MARSR CHI
Ginger e Fred, diretto da Federico Fellini, Italia, Artwork and Design; Roma, Eagle pictures, 2003, dvd
VF FELLF GIN
Fred Astaire, Shall we dance?, Europe, Brisa, 1998, cd
M STR ASTAF SHA

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Twist

E' un ballo generato dal rock e inventato negli USA agli inizi degli anni '60, è una danza libera, si può ballare in coppia, singolarmente o anche in gruppo.
Di facile apprendimento risulta piacevole, la musica è allegra e meno veloce rispetto al rock and roll. Grazie al revival degli anni '60 oggi il twist è ancora molto popolare, sulla sua base musicale si può ballare il jive e il boogie woogie.
Macarena, tarantella, twist, Milano, LG multimedia, 2005, dvd
CVDOC 793.3 MACAR
sola visione in biblioteca
40 anni di canzoni, Peppino Di Capri, Italia, Splash, 1998, cd
M ITA DICAP QUA 1-2

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Valzer

Le origini del Valzer sono incerte. Secondo i tedeschi, il valzer deriva dall'Allemanda (ballo tradizionale della Germania meridionale), dal Dreher (Baviera) e dal Landler (di origine austriaca); mentre secondo i francesi trae le sue origini dalla Volta provenzale. Balli di diversa provenienza, ma con in comune la caratteristica del volteggio di coppia su ritmo ternario. Diffuso inizialmente in Austria e nel sud della Germania, il valzer conquistò ben presto gran parte dell'Europa: dalla Francia (dove fu introdotto da Maria Antonietta), alla Russia, all'Italia, all'Inghilterra, diventando una danza internazionale.Il successo fu dovuto non solo al carattere fluente e orecchiabile della musica ma anche al fatto che per la prima volta la coppia di ballerini danzava abbracciata.
Il valzer viennese di Johann Strauss (padre), Joseph Lanner e Johann Strauss (figlio) conservò un andamento veloce e spigliato, mentre in Francia la nuova danza toccò la massima popolarità all'interno del genere operettistico. In Inghilterra alla fine del XIX secolo si affermò il valzer lento. In Italia, oggi, è presente anche nel Liscio Unificato come danza tradizionale del nostro paese, assieme a Polka e Mazurka.
Rémi Hess, Il valzer: rivoluzione della coppia in Europa, Torino, Einaudi, 1993
S 306.09 HESSR
Roberto Iovino, Gli Strauss: una dinastia a tempo di valzer, Firenze, Giunti, 1998
S* 784.18 STRAJ
Ogni volta che te ne vai, diretto da Davide Cocchi, Milano, Medusa video, 2004, dvd
VF COCCD OGN
La principessa Sissi, diretto da Ernst Marischka, MTC, dvd
VF MARIE PRI
Enerbia, Cosi lontano l'azzurro, Torino, EDT, 2003, cd
M ITA ENER COS

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Il ballo al cinema

Dal ballo come argomento principale di un film alle scene di ballo più famose del cinema, questo è quanto trovate nei titoli suggeriti in questa pagina.

(I film imperniati su singoli balli sono stati inseriti nell'elenco della pagina "balli")

All that jazz: lo spettacolo continua, diretto da Bob Fosse, Milano, Twentieth century fox home entertainment, 2003, dvd
VF FOSSR ALL
All that jazz: the original soundtrack collection, Great Britain, Spectrum music, 1999, cd
M STR ALLTH ALL
Un Americano a Parigi, diretto da Vincente Minnelli, Italia, Warner home video, 2003, dvd e vhs
VF MINNV AME
Ballando ballando, diretto da Ettore Scola, Campi Bisenzio, General video, 2005, dvd
CVF SCOLE BAL
sola visione in biblioteca
Billy Elliot, diretto da Stephen Daldry, Roma, Columbia Tristar Home Enterteinment, 2001, dvd e vhs
VF DALDS BIL
Cantando sotto la pioggia, diretto da Gene Kelly e Stanley Donen, Italia, Warner home video, 1999, dvd e vhs
VF KELLG CAN
Cappello a cilindro (Top hat), diretto da Mark Sandrich, Milano, KLF music, 2002, dvd
VF SANDM CAP
Caro diario, diretto da Nanni Moretti, Roma, CVC, 2001, dvd e vhs
VF MOREN CAR
Cenerentola a Parigi, diretto da Stanley Donen, Milano, Paramount Home Entertainment, 2001, dvd e vhs
VF DONES CEN
A Chorus line, diretto da Richard Attenborough, USA, MGM Home Entertainment, 2003, dvd e vhs
VF ATTER CHO
A chorus line: original motion picture soundtrack, music by Marvin Hamlisch, lyrics by Edward Kleban, U.S.A, PolyGram records, 1985, cd
M STR HAMLM CHO
The company, diretto da Robert Altman, Milano, Medusa Video, 2004, dvd
CVF ALTMR COM
sola visione in biblioteca
Dirty dancing: balli proibiti, diretto da Emile Ardolino, Milano, Eagle picture, 2003, dvd e vhs
VF ARDOE DIR
Gli europei, diretto da James Ivory, Campi Bisenzio, Dolmen Home Video, 2004, dvd
VF IVORJ EUR
Eyes wide shut, diretto da Stanley Kubrick, Milano, Warner Home Video, 2000, dvd e vhs
VF KUBRS EYE
Eyes wide shut: music from the motion picture, Germany, Warner bros, 1999, cd
M STR EYES EYE
La febbre del sabato sera, diretto da John Badham, Milano, Paramount home entertainment, 2002, dvd e vhs
VF BADHJ FEB
Flashdance, diretto da Adrian Lyne, Milano, Paramount home entertainment, 2002, dvd e vhs
VF LYNEA FLA
Flashdance, score composed by Giorgio Moroder, Los Angeles, Casablanca Record, New York, marketed by Polygram, 1983, cd
M STR MOROG FLA
Follow the fleet (Seguendo la flotta), diretto da Mark Sandrich, Gran Bretagna, Polygram video, 1998, vhs
VF SANDM FOL
Footloose, diretto da Herbert Ross, Milano, Paramount home entertainment, 2002, dvd e vhs
VF ROSSH FOO
Footloose: original soundtrack of the paramount motion picture, Columbia, Legacy, 1998, cd
M STR FOOTL FOO
Il gattopardo, diretto da Luchino Visconti, Milano, Medusa video, dvd e vhs
VF VISCL GAT
Grease, diretto da Randal Kleiser, Milano, Paramount home entertainment, 2002, dvd
VF KLEIR GRE
Grease: the original soundtrack from the motion picture, Los Angeles, Polydor, 1998, cd
M STR GREAS GRE
Io ballo da sola, diretto da Bernardo Bertolucci, Firenze, Cecchi Gori editoria elettronica, 1999, vhs
VF BERTB IOB
Io ballo da sola: colonna sonora originale del film, Hollywood, Capitol Records, 1996, cd
M STR IOBAL IOB
Lezioni di tango, diretto da Sally Potter, Milano, Twentieth Century Fox home entertainment, Roma, BIM, 2004, dvd
VF POTTS LEZ
The tango lesson: original motion picture soundtrack, a film by Sally Potter, musiche Hugo Diaz ... , Austria, Sony classical, 1997, cd
M STR TANGO TAN
Moulin Rouge, diretto da Baz Luhrmann, Milano, Twentieth century fox home entertainment, 2002, dvd e vhs
VF LUHRB MOU
Moulin rouge: music from Baz Luhrmann's film, Music director: Marius DeVries, Europe, Twentieth century fox, 2001, cd
M STR MOULI MOU
Non si uccidono cosi anche i cavalli?, diretto da Sydney Pollack, Roma, 01 Distribution, 2005, dvd e vhs
CVF POLLS NON
Ogni volta che te ne vai, diretto da Davide Cocchi, Milano, Medusa video, 2004, dvd e vhs
VF COCCD OGN
Pulp fiction, diretto da Quentin Tarantino, Campi Bisenzio, Cecchi Gori home video, 2002, dvd e vhs
VF TARAQ PUL 1-2
Ridicule, diretto da Patrice Leconte, Gran Bretagna, Polygram, 1997, vhs
VF LECOP RID
in lingua francese con sottotitoli in inglese
Roseland, diretto da James Ivory, Campi Bisenzio, Dolmen home video, 2005, dvd
CVF IVORJ ROS
sola visione in biblioteca
Salsa, diretto da Jyce Sherman Bunuel, Jean-Claude Carriere, Italia, Uiversal, 2001, dvd
VF BUNUJS SAL
Saranno famosi, diretto da Alan Parker, Milano, Warner home video Italia, 2004, dvd
VF PARKA SAR
Save the last dance, diretto da Tomas Carter, Milano, Eagle Pictures, 2001, vhs
VF CARTT SAV
Save the last dance: music from the motion picture, music by Mark Isham, Burbank, Calif, Hollywood Records, 2000, cd
M STR ISHAM SAV
Shall we dance?, diretto da Peter Chelsom, Roma, 01 distribution, 2005, dvd
CVF CHELP SHA
sola visione in biblioteca
Shall we dance: music from the motion picture, Usa, Casablanca music, 2004, cd
M STR SHAL SHA
Staying alive, diretto da Sylvester Stallone, Milano, Paramount home entertainment, 2002, dvd
VF STALS STA
Tango, diretto da Carlos Saura, Roma, Istituto luce, 2000, dvd
VF SAURC TAN
A time for dancing, diretto da Peter Gilbert, Milano, Eagle Pictures, 2002, dvd e vhs
VF GILBP TIM
Vengo: demone flamenco, diretto da Tony Gatlif, Roma, ELLEU Multimedia, 2002, dvd e vhs
VF GATLT VEN
La vita di Vernon e Irene Castle, diretto da Henry C. Potter, Milano, Elleu Multimedia, 2004, dvd
VF POTTHJ VIT
Voglio danzare con te, diretto da Mark Sandrich, Italia, Columbia Tristar home entertainment, 2004, dvd
VF SANDM VOG
Zorba il Greco, diretto da Michael Cacoyannis, Milano, Twentieth Century Fox home entertainment, 2005, dvd e vhs
VF CACOM ZOR

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Il ballo nei romanzi

Momenti della vita di ognuno di noi: una zia che si scatena ad una festa di famiglia, una canzone di Bob Marley ad una festa di studenti universitari, un ragazzo a disagio sulla pista da ballo, una ex balera di liscio del circolo Arci che diventa un locale per tangheri appassionati, il vortice di un valzer, la forza di uno spettacolo di flamenco ed il desiderio di saper ballare… ma anche brani in cui un ballo rappresenta un momento di svolta nella vita dei personaggi che animano queste storie.
Momenti in cui rivedersi, immedesimarsi e sognare.

Carmine Abate, Il ballo tondo, Roma, Fazi, 2000
SN ABATC BAL

"Ma bando alla tristezza , ora è in programma il ballo tondo".
Le ragazze in cerchio, guidate dai fidanzati, diedero vita a una danza cadenzata, interminabile. Dopo la prima dimostrazione, alla vallja si unirono tutti gli altri invitati, e quando il cerchio fu così largo da non poter più essere contenuto nella stanza, se ne formarono due concentrici. I giovani danzavano il ballo tondo con un sorriso ironico sulle labbra e, non avendo di meglio da stringere, stringevano le mani sudate e fredde delle loro ragazze.
(pag. 114)

Albinati & Timi, Tuttalpiù muoio, Roma, Fandango libri, 2006
SN ALBIE TUT

La ragazza bionda voleva farmi ballare.
Era una ballerina che non sa ballare, una ballerina scoordinata.
Forse nella danza contemporanea non serve essere coordinati.
Insomma lei non sa ballare ma questo non le impedisce di essere una ballerina contemporanea.
Anzi proprio perché non sa ballare forse è una brava ballerina contemporanea.
Be' allora io manderei in pista mia cugina Daniela e punzecchiandola con delle puntine da disegno la farei saltellare e muggire, piuttosto.
(pag. 336)

Syusy Blady, Tango inesorabile, una quasicinquantenne alle prese con la passione amorosa, Torino, Einaudi, 2004
SN BLADS TAN

C'è il gruppo fisso di habitué che è lo zoccolo duro. Organizza serate danzanti, feste, corsi, esibizioni, il tutto in un locale popolare, ex balera di liscio del circolo Arci. Ma a volte si tocca il sublime, dice ironicamente Rosi, con le grandi feste in palazzi nobiliari o ville sui colli.
Questa possibilità di fare contemporaneamente i fighi e i perduti le piace da matti, insomma non è scontata la collocazione sociale del tango, che passa da una popolare milonga del quartiere più malfamato della città a una vecchia villa nobiliare.
(pag. 11)

Vitaliano Brancati, Sogno di un valzer e altri racconti, Milano, Bompiani, 1982
S* 853 BRANV

I due amici rimasero d' accordo che il ballo sarebbe stato un ballo come un altro, che avrebbero deluso qualche signora intellettuale, ma accontentato la gran parte dei giovani, e specialmente dei forestieri. Scartarono la proposta d'intitolare il ballo "Rumba" invece che "Valzer".
"Erano bei tempi, quelli del valzer!" disse Carrubba. "Voglio un po' riposarmi con quelle vecchie arie. Ho bisogno di una tregua per i miei sentimenti. Da un certo tempo in qua, ho l'impressione che la mia vita non sia stata felice".
(pag. 17)

Jerome Charyn, Morte di un re del tango, Milano, M. Tropea, 1999
SN CHARJ MOR

"Stupido" ribatté il re del tango. "Non vado mai a letto con le mie partner di danza. Annullerebbe la distanza… e allora non ci sarebbe più tensione elettrica. Non provo nulla per le mie partner."
"E' questo il tuo segreto, El Matador?"
(pag. 83)

Catherine Clement, Il valzer incompiuto, Milano, Corbaccio, 1996
SN CLEMC VAL

"Dite quel che volete, ma stiamo bene insieme" le mormorò all'orecchio.
E la trascinò con dolcezza, sempre più velocemente. La donna non fece più resistenza. I lampadari si moltiplicarono, le luci si trasformarono in stelle, non avvertiva più né le gambe né il corpo, ma solo una forza che volava con lei, un'energia più potente della sua volontà, che la piegava come un giovane germoglio di nocciolo nei boschi… L'orchestra suonava con una leggiadria sconosciuta, la musica scivolava nelle sue vene, il giovane gigante affondava in una bruma felice, di lui si vedevano solo gli occhi chiari e brillanti confondersi con la luce, era solo danza, lei scompariva nella danza, perdeva i sensi…
(pag. 37)

Régine Deforges, Nero come un tango, Milano, TEA, 2001
SN DEFOR NER

Di me non conservare l'immagine grottesca di quel tango ma quella della donna tormentata che passeggiava con te tra i vigneti o attorno al calvario di Verdelais. La tua amica che ti ama.
Sarah
(pag. 260)

Grazia Deledda, Canne al vento, Milano, Mondadori, 1997
S* 853 DELEG

La festa durava nove giorni di cui gli ultimi tre diventavano un ballo tondo continuo accompagnato da suoni e canti: Noemi stava sempre sul belvedere, tra gli avanzi del banchetto; intorno a lei scintillavano le bottiglie vuote, i piatti rotti, qualche mela d'un verde ghiacciato, un vassoio e un cucchiaino dimenticati; anche le stelle oscillavano sopra il cortile come scosse dal ritmo della danza. No, ella non ballava, non rideva, ma le bastava veder la gente a divertirsi perché sperava di poter anche lei prender parte alla festa della vita. (pag. 202)

Gustave Flaubert, La signora Bovary, Torino, Einaudi, 2001
S* 843 FLAUG

Cominciarono lentamente, poi andarono più rapidi. Giravano, e tutto girava attorno a loro, le lampade, i mobili, le pareti, il pavimento, come un disco su un perno. Quando passavano vicino alle porte, la veste di Emma, in basso, s'avvolgeva ai calzoni del cavaliere; le loro gambe s'incrociavano; egli chinava lo sguardo su lei, essa lo alzava a lui. A un certo momento, presa da una specie di torpore, si fermò. Ma ripartirono subito; e con un movimento più rapido il visconte la trascinò via seco, scomparendo al fondo della galleria, dove, ansimante essa fu sul punto di cadere, e per un istante appoggiò il capo sul petto di lui. Poi, sempre girando, ma più lentamente, egli la condusse al suo posto. Si gettò all'indietro, contro il muro, e si mise una mano davanti agli occhi. (pag. 145)

Rino Genovese, Tango italiano, Torino, Bollati Boringhieri, 1997
SN GENOR TAN

Stavo per andarmene, volevo rientrare in camera, perché l'umidità là fuori mi entrava nelle ossa, quando Lentini si staccava dall'abbraccio di Eva sul divano; si sollevava in piedi barcollando, metteva un tango sul giradischi; si avvicinava di nuovo a Eva, la prendeva per mano, la strascinava al centro della stanza… Ballavano, tra la cappa e il camino, tra il tavolaccio e il divano di quel lercio soggiorno, ballavano… Uno, due, tre, quattro, uno, due, tre, quattro: Lentini sbagliando qualche passo a causa della sbornia, ma come tonificato dalla vitale malinconia del ritmo; Eva eterea, flessuosa nel suo abito bianco, una perfetta danzatrice… (pag. 134)

David Leavitt, Ballo di famiglia, Milano, Mondadori, 1996
SN LEAVD BAL

"Coraggio, Pearl" dice uno zio. "Un tempo ti piaceva ballare con i giovani." Sì, grida in coro la famiglia. Balla. E, in modo del tutto inatteso, Pearl si arrende, mentre un sorriso le illumina la faccia. Pearl. Pearl balla con incredibile energia. Alza i tacchi con forza, e le sorelle e le cugine e i nipoti - raccolti in cerchio - applaudono forte, e la incitano. Persino Seth salta e grida entusiasta. (pag. 131)

Alberto Moravia, Gli indifferenti, Milano, Bompiani, 2000
SN MORAA IND

"Molto bene…molto bene" ripetè Lisa: "divertitevi".
"E' quel che faremo" disse la fanciulla con uno scoppio di risa; così travestita si sentiva un'altra, più gaia, più leggera… Si avvicinò al fratello, gli diede sulla spalla un colpetto col ventaglio. "E con te domani parleremo" disse a bassa voce; la confessione nell'automobile le aveva lasciato una penosa impressione; le pareva che Michele si stesse rovinando la vita; "e invece tutto è così semplice", aveva pensato infilandosi davanti allo specchio i pantaloni da Pierrot: "lo prova il fatto che nonostante quel che è avvenuto io mi travesto e vado al ballo."
(pag. 285)

Irène Némirovsky, Il ballo, Milano, Adelphi, 2005
SN NEMII BAL

"Non potrei restare anche soltanto per un quarto d'ora?". Un ballo… Mio Dio, mio Dio, era mai possibile che lì, a due passi da lei, ci fosse quella cosa splendida, che lei si immaginava vagamente come un insieme confuso di musica sfrenata, di profumi inebrianti, di abiti spettacolosi… Di parole d'amore bisbigliate in un salottino appartato, oscuro e fresco come un'alcova… (pag. 30)

Elsa Osorio, Lezione di tango, Parma, Ugo Guanda Editore, 2006
SN OSORE LEZ

Tornata al suo tavolo, Ana osserva la pista. L'uomo sta ballando una milonga molto meglio di quanto non abbia fatto con lei. La fa sorridere una coppia di principianti alle prese con un tentativo di sanguche. Le si disegna sulla faccia un sorriso dolce mentre rivede i sui genitori, quella notte, che ridevano a crepapelle mentre eseguivano i passi che Ana gli aveva insegnato. Avevano cominciato a ballare proprio la sera del famoso regalo di compleanno di Ana. Come siamo imbranati, eh? Imbranati? Sono goffi, forse, ma comunque in sintonia, ridendo della propria goffaggine. (pag. 18)

Raymond Radiguet, Il ballo del conte d'Orgel, Palermo, Sellerio, 2004
S* 843 RADIR

Vedeva ballare madame d'Orgel con suo marito ed era come se lui stesso avesse ballato con lei. Li invidiava, incantato, e non rispondeva a Hester Wayne, non le prestava nemmeno ascolto, dicendosi che, se poteva aspirare a una sorte in cui madame d'Orgel giocasse un ruolo, sarebbe stato nell'accordo tra Anna e Mahaut e non nella loro separazione. (pag. 57)

Isabella Santacroce, Fluo: storie di giovani a Riccione, Milano, Feltrinell, 1999
SN SANTI FLU

Della disco preistorica lievemente freak invade violentemente il verde, un attimo prima così very natura incontaminata. Diversi boys abbastanza flashati si chiudono in cerchio lanciandosi in un turbinoso girotondo. Il più alto con la canotta di Ago urla a ripetizione "vaffanculo police di merda" e ridacchia isterico aggrappato a due boys sicuramente poco italiani. (pag. 50)

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo, Milano, Feltrinelli, 1997
SN TOMADL GAT

La coppia Angelica-Don Fabrizio fece una magnifica figura. Gli enormi piedi del Principe si muovevano con delicatezza sorprendente e mai le scarpette di raso della sua dama furono in pericolo di esser sfiorate; la zampaccia di lui le stringeva la vita con vigorosa fermezza, il mento poggiava sull'onda letèa dei capelli di lei; dalla scollatura di Angelica saliva un profumo di bouquet à la Maréchale, soprattutto un aroma di pelle giovane e liscia. (pag. 204)

Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini, Milano, Bompiani, 2000
SN TONDPV OPE

Poi quando Raffy mette sul piatto Bob Marley e nessuno riesce più a star fermo loro i gabbati prendono l'occasione al balzo per ritirarsi a testa alta e ritmo di vudù. Difatti ci passano al fianco fieri e incazzati come due leonesse e scompaiono nell'altra stanza a confabulare. (pag. 114)

Robert James Waller, Valzer lento a Cedar Bend, Milano, Frassinelli, 1994
SN WALLRJ VAL

Clarice gli abbracciò la vita e lo strinse, piegando le ginocchia a ritmo di musica. Aveva voglia di ballare e in qualche modo avrebbe costretto anche lui. Ma Michael non si sentiva a proprio agio sulle piste da ballo, quindi aspettò il secondo giro di birre per mandare definitivamente giù gli spaghetti e trovare il coraggio per lanciarsi. (pag.78)

Jason Webster, Duende, viaggio alla ricerca del flamenco, Vicenza, N. Pozza, 2003
SN WEBSJ DUE

Una donna robusta si alza in piedi in fondo al palcoscenico e si avvicina agli spettatori mentre le chitarre continuano a suonare. Sollevando un braccio sopra alla testa, la donna batte il piede con violenza, abbassa bruscamente la mano da una parte e ci fissa con aria di sfida. La musica si ferma e tutti tacciono. (pag. 15)

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La storia del ballo

La trance del liscio non è tanto distante dall'extasy dell'ultima house. Il DNA della dance italiana esportata in tutto il mondo è sempre quello, lo stesso di Raul Casadei, di Castellina e Pasi, della tradizione circense dei baracconi Orfei e Medrano, Fellini c'entra, come sempre…
Carlo Antonelli, Fabio De Luca, Discoinferno: storia del ballo in Italia 1946-2006

Carlo Antonelli, Fabio De Luca, Discoinferno: storia del ballo in Italia 1946-2006, Milano, ISBN Edizioni, 2006
S 306.48 ANTOC
Beatrice Benelli, Avanzi di balera: storia e storie del mondo del ballo, Bologna, Il mulino, 2001
S 793.3 BENEB
Francesca Ciampi, Cesare Malservisi, Il canto, il ballo, la memoria: fame, freddo, amore e musica fra Idice e Savena, Imola, Galeati, stampa 1990
SL 398.209454 CIAMF
Dal blues al liscio: studi sull'esperienza musicale comune,R. Agostini ... et al., a cura di G. Stefani, Edizione a cura di G. Nicotra e G. Bertoni, Verona: Ianua, 1992
S* 781.64 DALBL
Vittoria Doglio, Elisa Vaccarino, L'Italia in ballo, Roma, Di Giacomo, 1993
S* 792.809 DOGLV
Musiche da ballo, balli da festa: musiche, balli e suonatori tradizionali della montagna bolognese, a cura di Stefano Cammelli, Bologna, Alfa, 1983
SL 781.62009 MUSIC
Anna Tonelli, E ballando ballando: la storia d'Italia a passi di danza (1815-1996): dal valzer borghese alla macarena dei militanti Popolari, Milano, F Angeli, 1998
S 306.4 TONEA

Manuali tecnici generali

Enzo Conte, Salseando y bailando: un emozionante viaggio alla scoperta delle danze afro-caraibiche, dal danzon alla salsa, Roma, Gremese, 2002
S 793.3 CONTE

Disco e video dance, diretto da Luca Tommassini, Milano, Mondadori, 2006, dvd + cd
CVDOC 793.3 DISCO
sola visione in biblioeca
Impariamo a ballare, Italia, Avo film, 2000, vhs
VDOC 793.3 IMPAR 1-2
Alex Moore, Ballroom dancing, London, A. & C. Black, 2002
S 793.3 MOORA
Alex Moore, Il ballo da sala: valzer, tango, foxtrot, quickstep: manuale completo per principianti ed esperti, Milano, Mursia, 1990
S* 793.3 MOORA
Guido Regazzoni, Massimo Angelo Rossi, Alessandro Maggioni, L'ABC del ballo moderno, Milano, Mondadori, 1998
S 793.3 REGAG
Aldemaro Xantos, Le danze latino americane: passi & figure, storia, immagini & miti dei ritmi che hanno conquistato il mondo, Napoli, Pagano, 2002
S 793.3 XANTA

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Discomusic e popolo della notte

Intimamente legata al ballo moderno è la discomusic: simbolo apparentemente frivolo degli anni Settanta, nasce come "trait d'union" e mezzo di espressione non violento delle comunità americane di neri, ispanici e omosessuali, per la prima volta legati da un genere che prende piede inizialmente negli Stati Uniti, abbatte molti steccati culturali, e arriva a contagiare tutte le classi sociali.
Anche in Europa si comincia a parlare di "popolo della notte" e di "febbre del sabato sera", un fenomeno trasversale, una filosofia di vita, e non solo una moda del momento. La disco di importazione che si balla in Italia, riveste un significato "meno sociale" di quella d'oltreoceano, ma rappresenta in tutti i modi un'occasione di divertimento, che influenza l'evoluzione del popolo danzante nei decenni successivi ai Settanta.
Di seguito riportiamo i titoli di cd e video musicali relativi a gruppi e singoli artisti afferenti al genere "disco", considerati ancora oggi veri e propri evergreen.
Proponiamo inoltre una selezione di saggi incentrati sul ballo contemporaneo, la cultura del rave e quella delle discoteche, e infine alcune guide al divertimento e ai locali più importanti.

Discomusic da ascoltare, vedere… ma soprattutto ballare

ABBA, The definitive collection, E.U., Polar music international, 2002, dvd
VM ABBA DEF

ABBA, Gold, Europa, Polydor, 1992
M STR ABBA GOL
Bee Gees, Spirits having flown, France, Polydor, 1979
M STR BEE G SPI
Boney M, The greatest hits, Great Britain, BMG International, 2001, vhs
VM BONEM BON
Earth, Wind and Fire, The best of Earth, Wind and Fire, Columbia, 1998
M STR EARTWA BES
La febbre del sabato sera, diretto da John Badham, Italia, CIC, 1994, vhs
VF BADHJ FEB
Gloria Gaynor, The very best of Gloria Gaynor: I will survive, Great Britain, Polydor, 1993
M STR GAYNG VER
Rockets, Galactica, CGD, 1992
M STR ROCK GAL
Donna Summer, Bad Girls, Germany, Casablanca, 1979
M STR SUMMD BAD
Donna Summer, Live and more encore!, Austria, Sony Music, 1999
M STR SUMMD LIV
Donna Summer, Live and more encore!, diretto da Michael A. Simon, Sony Music Entertainment, 1999, dvd
VM SUMMD LIV
Thank God it's friday, diretto da Robert Klane, UK, Superfly, 1978, vhs
VF KLANR THA
Village People, The best of Village people, Italy, Scorpio music, Brioche, 1998
M STR VILLP BES
Village People, The best of Village people, Great Britain, Weinerworld, 1993, vhs
VM VILLP BES
Barry White, Let the music play, USA, Spectrum, 1999
M STR WHITB LET

Il popolo della notte: clubbing, discoteca, rave, sale da ballo

Carlo Climati, Il popolo della notte: discoteche, ecstasy e alcol: nuove solitudini o buio da illuminare?, Milano, Paoline, 2002
S 305.23 CLIMC

Phil Jackson, Inside clubbing: sensual experiments in the art of being human, Oxford; New York, BERG, 2004
S 306 JACKP
Marco Mancassola, Last love parade : storia della cultura dance, della musica elettronica e dei miei anni, Milano, Mondadori, 2005
S* 782.42166 MANCM
Pierfrancesco Pacoda, Discotech, Roma, Adnkronos, 1999
S 306.4 PACOP
Pierfrancesco Pacoda, Sulle rotte del rave: Djs party e piste da ballo da Goa a Londra, da Bali a Ibiza, Milano, Feltrinelli traveller, 2002
S 306.4 PACOP
Simon Reynolds, Generazione ballo/sballo: l'avvento della dance music e il delinearsi della rave culture, Roma, Arcana, 2000
S 782.42166 REYNS

Locali: guide

Alessandra Castellani, Piacevole è la notte: cultura e mercato dell'intrattenimento notturno, Roma, Manifestolibri, 2003
S 306.4 CASTA

Guida 2005: il divertimento Made in Italy, a cura di Zero, Milano, Oscar Mondadori, 2005
S 791 GUIDA
Roberto Piccinelli, Guida al piacere e al divertimento 2005: tutti gli indirizzi più nuovi e alla moda d'Italia, Bologna, Outline Edizioni, 2004
S 792.7 PICCR
Maria Teresa Torti, Abitare la notte: attori e processi nei mondi delle discoteche, Milano, Costa & Nolan, 1997
S 306.4 TORTMT

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Ragazzi … Si balla!!

Esperienze di danza pensate per i più giovani

Sul ballo Ballo al cinema
Ballo nei romanzi Per imparare a ballare

Sul ballo

Civiltà musicali: suoni e colori dei popoli nel mondo
Andrea Bergamini, Manuela Cappon, La Biblioteca, 1998
La danza
Andree Grau, Istituto geografico De Agostini, 1999
per i più piccoli
La danza: divertimento e spettacolo
Bruna Valenti Liguori, La scuola, 1976
Danze popolari nordamericane: storia e tecnica delle country dances
Mariano De Simone, Maruccia De Simone, A. Forni, 1998
Discotech
Pierfrancesco Pacoda, Adnkronos, 1999
Giocando con il samba
Dayse Nascimento, Sinnos, 2002
per i più piccoli
I grandi protagonisti della danza: lo stile, l'arte, i segreti
Paola Calvetti, Istituto geografico De Agostini, 1991-1992, vhs
Ritmi sudamericani: dal tango al samba-reggae
Isabelle Leymarie, Electa/Gallimard, 1997
Sarò ballerina
Liliana Cosi, La sorgente, 1985
Sogno di ballerina: storie tratte dal mondo del balletto
Jane Yolen, Heidi E. Y. Stemple, Rebecca Guay, IdeeAli, 2004
per i più piccoli
Tanzlieder
Dorothee Kreusch-Jacob, Lisbeth Zwerger, Ursula Markus, Otto Maier, 1990
per i più piccoli

Per educare con la danza

La danza come educazione
Sofia Vignoli, La nuova sinistra, 1973

Gesto musica danza
Patrizia Buzzoni, Ida Maria Tosto, EDT, 1998

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Ballo al cinema

Arrivano i Teletubbies; Balla con i Teletubbies
GB, 1996, dvd
Balla con Olie: e altre storie
Canada-USA, 1998, vhs
Barbie: il lago dei cigni
Owen Hurley, USA, 2003, dvd
Barbie e lo schiaccianoci
Owen Hurley, USA, 2001, dvd
Billy Elliot
Stephen Daldry, GB, 2000, dvd vhs
Saranno famosi
Alan Parker, USA, 1980, vhs

Momenti di danza

La Bella e la bestia
Gary Trousdale, Kirk Wise, USA, 1991, vhs

Cenerentola
Wilfred Jackson, Hamilton Luske, Clyde Geronimi, USA, 1949, dvd vhs
Dumbo
Ben Sharpsteen, USA, 1948, dvd vhs
Fantasia 2000
James Algar, Gaetan Brizzi, Paul Brizzi, Hendel Butoy, Francis Glebas, Eric Goldberg, Don Hahn, Pixote Hunt, USA, 1999, dvd vhs
La freccia azzurra
Enzo d'Alò, Italia, 1996, dvd vhs
Il Gobbo di Notre Dame
Gary Trousdale, Kirk Wise, USA, 1996, dvd vhs
Grease
Randal Kleiser, USA, 1978, dvd vhs
Madagascar
Eric Darnell, Tom McGrath, USA, 2005, dvd
Il mago di Oz
Victor Fleming, USA, 1939, dvd
Mary Poppins
Robert Stevenson, USA, 1964, dvd vhs
The Nightmare Before Christmas
Henry Selick, USA, 1993, dvd
Il re leone
Rob Minkoff, Roger Allers, USA, 1994, dvd vhs
La sposa cadavere
Mike Johnson, Tim Burton, GB, 2005, dvd

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Ballo nei romanzi

Un amico per sempre
Aidan Chambers, Elle, 1994
Angelina ballerina
Katharine Holabird, Helen Craig, Fabbri, 2003
per i più piccoli
Angelina e la principessa
Katharine Holabird, Helen Craig, Fabbri, 2004
per i più piccoli
Balla balla
Emanuela Bussolati, Nicoletta Costa, Roberto Piumini, Giovanni Caviezel, La coccinella, 2000
per i più piccoli
Balla con Pina
Lucy Cousins, Mondadori, 2004
per i più piccoli
Ballerina!
Peter Sis, Greenwillow books, 2001
per i più piccoli
La bambina strisce e punti
Emanuela Nava, Chiara Carrer, Salani, 1996
Billy Elliot
Melvin Burgess, Fabbri, 2002
Un cielo dipinto di blu
Jean Ure, Alfredo Belli, Einaudi, 1998
Collana Scarpette Rosa
Beatrice Masini, EL
Collana Il Baleno. Danza
Anne-Marie Pol, E/O
Il cuore sulla fronte: due ragazze, l'handicap, la vita
Loredana Frescura, Fabbri, 2005
Dance
Etienne Delessert, Creative editions, 1994
per i più piccoli
Dance
Paola Zannoner, Mondadori, 2005
Dancing Carl
Gary Paulsen, Mondadori, 1999
Dancing star
Lia Celi, Buena Vista, 2001
La danza è la mia vita
Darcey Bussell, Serena Riglietti, Einaudi, 2005
Danza fatale: il mistero di Mata Hari
Donatella Bindi Mondaini, Pierluigi Longo, EL, 2004
Dal diario di una bambina troppo occupata
Stefano Bordiglioni, Manuela Badocco, Grazia Nidasio, Einaudi, 2000
Dizionario dei nomi propri
Amélie Nothomb, Voland, 2004
La favolosa vita di Hans Christian Andersen
Hjordis Varmer, Lilian Brogger, Il castoro bambini, 2004
Fiabe di principipesse
Annamaria Parravicini, Aura Cesari, Piccoli, 1989
La finestra stregata
Hazel Townson, Tony Ross, Mondadori, 1998
per i più piccoli
La formica al ballo
Claude Delafosse, Emme, 1992
per i più piccoli
In punta di piedi
Rachel Vail, Fabbri, 1999
Kuri kuri
Emanuela Nava, Chiara Carrer, Salani, 2004
La luna Giovanna al ballo
Nicoletta Costa, Emme, 2004
per i più piccoli
Miffy balla
Dick Bruna, Panini ragazzi, 2003
per i più piccoli
Non mi piace il fatto che sei bella
Loredana Frescura, Fabbri, 2000
Olivia
Ian Falconer, G. Stoppani, 2001
per i più piccoli
Il sogno di Lilli
Jill Newsome, Claudio Munoz, Mondadori, 2002
per i più piccoli
Le sorprese di Parigi
Gianluigi Falabrino, Vallardi, 1988
Sussurri
Angela Johnson, Mondadori, 1999
Tamburiparlanti
Veronique Tadjo, G. Stoppani, 2005
Il tip tap degli animali
James Stevenson, Mondadori, 2005
per i più piccoli
ZinderZunder
Philip Ridley, Chris Riddell, Mondadori, 2000

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Per imparare a ballare

A scuola di danza
Naia Bray-Moffatt, De Agostini, 2004
per i più piccoli
Angelina ballerina: il mio primo corso di danza
Katharine Holabird, Helen Craig, Fabbri, 2005
per i più piccoli
Manuale di danza classica e contemporanea per bambine e bambini
Demetra, 1998
per i più piccoli
Il mondo della danza classica
Judy Tatchell, Usborne, 1995
Il primo libro del balletto
Brian Shaw, Luciana Savignano, Aurora Marsotto, Paoline, 1986
Vieni a danza con noi
Darcey Bussell, Edicart, 1994

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› proposte della biblioteca

ballerini, passi e movimenti di danza
Immagini da film, passi e movimenti di danza