Chiesa di San Procolo
Il primitivo edificio romanico fu trasformato già nel 1384 e ampliato da A. Morandi detto il Terribilia (1535-37); modifiche furono fatte nella parte absidale da D. Tibaldi e poi da C. F. Dotti al quale si deve il coro (1744). La facciata è stata restaurata nell'Ottocento. All'interno si trova l'altar maggiore di A. Torreggiani (1752) con affresco di G. Pedretti; la cappella di San Procolo, sempre del Torreggiani, con dipinto di F. L'Ange e opere di B. Cesi, E. Graziani, F. Pedrini. L'altare è costituito dall'arca di San Procolo, sarcofago romano del IV secolo, modificato nel XIV.Indirizzo:
via D'Azeglio, 54Immagini e multimedia:
Localizzazioni:
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Bibliografia generale:
› consultaApprofondimenti:
Angelo Raule, La Chiesa e l'Abbazia di San Procolo in Bologna, Bologna, Nanni, 1959Mario Fanti, San Procolo: la chiesa, l'abbazia. Leggenda e storia, Bologna, Cappelli, 1963
Carlo Degli Esposti, San Procolo e Bologna fra storia e leggende, Bologna, Parrocchia di San Procolo, 1995
Commenti:
ho scritto un articolo su S. Procolo, vorrei mandarvelo.
inserito il 19 lug 10 alle 12:21Giuseppe Sgubbi Solarolo Ra