Scrivere
per dovere e per piacere, per raccontare e per spiegare, per elogiare e per denunciare. Scrivere per incantaregennaio 2010
Sms, post, lettere formali, email, relazioni, progetti, magari anche libri: tante sono le parole che ogni giorno, in ogni momento, scriviamo. Scrivere è infatti pratica fondamentale del comunicare, del raccontare, dell'esprimere idee, visioni, pensieri, sentimenti. Si scrive per mestiere, per piacere, per elogiare, per denunciare.
A scuola ci insegnano a scrivere, ci insegnano le regole della grammatica e della sintassi, ma questo non basta perché, come sempre, non si smette mai d'imparare. Cambiano le modalità di scrittura, i mezzi, i gusti, le pratiche e le occasioni con cui confrontarsi. È sempre vero che scrivere con modi chiari e precisi, scegliendo i toni adatti, le modalità giuste, assemblando verbi, sostantivi, congiunzioni, aggettivi con garbo e gusto, è una delle forme per esprimere al meglio tutto quello che si agita nelle nostre teste e palpita nei nostri cuori. Ma non è un lavoro semplice: bisogna organizzare le idee, fissare i punti, scegliere le parole e montarle una dietro l'altra attraverso stili differenti per cercare di catturare l'attenzione, convincere, incantare.
Ecco che allora può essere utile leggere dei testi che suggeriscono metodi, trucchi e trucchetti per affinare le nostre capacità di scrittura, oltre a quei libri dove gli scrittori stessi, in prima persona, raccontano la loro relazione felice o tormentata, comunque intensa, con le parole e dispensano consigli per incominciare rivolti a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera dello scrittore. Una parte della bibliografia è dedicata alla parola scritta, una selezione di romanzi contemporanei in cui prevale la lingua parlata e un ampio utilizzo di termini dialettali o di espressioni di uso comune e quotidiano, oltre ad alcuni saggi che analizzano il rapporto tra linguaggio e scrittura.
Una selezione dei titoli è disponibile in formato PDF
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